
Il Governo di Roma sta pensando ad una centrale nucleare da costruire al Pian di Spagna, una riserva naturale nell’alto Lario, a 30 km in linea d’aria da Bellinzona. Il sito individuato è prossimo alla foce del fiume Adda, nel territorio di Gera Lario. L’ipotesi, affacciatasi dopo che grazie al Governo Berlusconi-Bossi in Italia si è tornati a parlare di nucleare, è tra i siti individuati dal Ministero delle attività Produttive. A Como ha già suscitato la reazione del Consiglio provinciale, che all'unanimità ha votato una mozione di opposizione. Su questo tema, a quanto è dato di sapere, finora da parte del Ticino non c’è stato alcun segnale, che invece secondo il partito socialista, "avrebbe dovuto essere lanciato in maniera forte e chiara, se del caso coinvolgendo l’autorità federale visto il carattere internazionale della tematica". "Tutti sappiamo infatti - si legge nella premessa dell'interrogazione socialista - come su questi temi sia determinante far sentire da subito l’opposizione alle ipotesi di situazione di questo tipo di installazioni, che per la loro natura non toccano solo le zone immediatamente confinanti. L’idea di avere una centrale nucleare a pochi chilometri dal confine non crediamo susciti particolari sostegni nel nostro cantone, che farebbe bene a darsi da fare il più presto possibile. Non dimentichiamo che negli anni ’80 le regioni Lombardia e Piemonte con le rispettive province avevano fatto sentire la loro opposizione al progettato deposito di scorie radioattive proposto dalla Cooperativa per l’immagazzinamento delle scorie radioattive (CISRA) al Piz Pian Grand in Val Calanca, che poi per fortuna non si fece. Non dimentichiamo nemmeno che la ferma opposizione del Cantone, oltre che della valle interessata, ha più recentemente contribuito a impedire la costruzione di una diga ai Bagni di Craveggia, che avrebbe privato il fiume Isorno di gran parte delle sue acque". Il PS pone dunque cinque domande al Consiglio di Stato. Se è a conoscenza dell’ipotesi affacciatasi in Italia di costruire una centrale nucleare a 30 km in linea d’aria da Bellinzona?. Se ritiene di doversi opporre a questa evenienza come lo ha fatto il Consiglio provinciale comasco? Se ha già reagito opponendosi a questo progetto e con quali modalità? Quando intende farlo? E infine quali sono le vie che si intendono percorrere per manifestare l’opposizione del Ticino a questa ipotesi?
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