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Ticino
Una cassa malati light da 100.- al mese? "Sparata solitaria"
Una cassa malati light da 100.- al mese? "Sparata solitaria"
Una cassa malati light da 100.- al mese? "Sparata solitaria"
Redazione
7 anni fa
Critiche anche dal Ticino alla proposta della consigliera nazionale UDC Yvette Esterman: "Offesa per il ceto medio"

Ha fatto parecchio discutere anche alle nostre latitudini la mozione, presentata negli scorsi giorni dalla consigliera nazionale UDC Yvette Esterman, volta alla creazione di una sorta di cassa malati 'light' con premi mensili da 100 franchi che però non copre chemioterapie o trapianti.

Per Estermann, in sostanza, "la classe media è in difficoltà ed è giusto che chi non va dal dottore paghi poco". Le sue affermazioni hanno scaldato gli animi anche a sud delle Alpi. "È una proposta pericolosa che introdurrebbe a tutti effetti una medicina su due livelli - ha affermato Giorgio Fonio, deputato PPD e membro di 'Quii da la cursa', l'associazione che negli scorsi mesi aveva raccolto i fondi necessari a un giovane paziente ticinese per pagarsi la cura contro il cancro dopo il 'niet' della sua cassa malati - Il ceto medio, che è quello maggiormente in difficoltà nel riuscire a pagare la cassa malati, si troverebbe costretto a stipulare la cassa malati light e poi in caso di malattia, non avrebbe le coperture assicurative necessarie. Stiamo parlando di salute dei cittadini e di una malattia seria come il cancro".

"E poi continuano, quelli lì dell’UDC, a dire che difendono il ceto medio. Questa proposta è pericolosa e sarebbe un primo passo per una sanità a più velocità (per i ricchi migliore)", ha rincarato il deputato PS Henrik Bang. Strali all'indirizzo della consigliera nazionale sono arrivati anche dall'MPS: "Naturalmente l’UDC si conferma attenta ai bisogni di tutta la popolazione che non ha la possibilità di sostenere le spese di malattia - ha affermato Simona Arigoni, candidata al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio - Lo sfruttamento e lo sciacallaggio sulla pelle umana risulta essere l’unico interesse per questo partito. D’altronde la direzione è questa: solo chi se lo può permettere potrà curarsi. Una sanità a due velocità, come negli Stati Uniti. Direi che sia arrivato il momento di invertire la rotta!"

Da noi contattato il vicepresidente Alain Bühler ha precisato che quella di Estrerman non è che "una sparata solitaria - che probabilmente farà più male a lei e non è condivisa dai vertici dell'UDC ticinese - che qualcuno (il PPD) ha cercato di bollare come condivisa dall'UDC anche se non lo è".

"La posizione del partito è chiara e lo ha dichiarato anche il capogruppo Thomas Aeschi nella passata sessione delle Camere federali: 'Non si può incolpare soltanto la classe media per l'aumento dei costi sanitari, ma anche l'industria farmaceutica, le casse malattia, i medici, gli ospedali e i Cantoni devono dare il loro contributo' - ha rimarcato Bühler - L'UDC è a favore di una riforma strutturale del sistema sanitario e della LAMal che non può più andare avanti così".

Vista l'aria che tira la mozione potrebbe quindi arenarsi ancora prima di approdare in Parlamento (il testo non è ancora stato pubblicato), nonostante fosse stata sottoscritta da 10 parlamentari UDC, tra cui lo stesso Aeschi. "È lecito per questi parlamentari lanciare questa proposta di drastico abbattimento del premio mensile a fronte di una riduzione delle prestazioni, ma evidente non risolve il problema dell'aumento dei costi della salute e può generare delle situazioni personali di difficoltà se poi ci si ammala della malattia non assicurata. Non baratterei un premio di 1'200 franchi l'anno contro un'assicurazione completa. Capisco che è una limitazione della scelta personale ma con un catalogo completo i risvolti per la società sono altamente positivi. Faccio notare che c'è un 20% di prestazioni sanitarie inutili, quando non dannosi, sulle quali è imperativo risparmiare", ha replicato Bühler.

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