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Ticino
Una Casa della cultura per Bellinzona?
Una Casa della cultura per Bellinzona?
Una Casa della cultura per Bellinzona?
Redazione
9 anni fa
È ciò che chiedono con una mozione Michela Delcò Petralli e altri 5 consiglieri comunali

Bellinzona deve dotarsi di una Casa della cultura e il Municipio deve occuparsene. È ciò che chiede Michela Delcò Petralli tramite una mozione, sottoscritta da altri 5 consiglieri comunali, appartenenti a Verdi e Unità di sinistra.

"Trovare e catalogare le numerose associazioni culturali che operano nel Bellinzonese non è cosa facile - introduce il testo -. Nel sito web del Comune manca una sezione aggiornata e strutturata riservata alle associazioni di tipo culturale. Il nuovo sito internet del Comune raggruppa in un unico indirizzario tutte le associazioni, per cui gli amici degli animali si ritrovano nello stesso indirizzario di Mini Musica o degli amici del cinema o della Coopaso, Cooperativa che si occupa di organizzare concerti blues. Se poi non riesci ad indovinare dal nome qual è l’attività svolta il sito non ti aiuta. Da ultimo l’indirizzario non è aggiornato, sono ancora iscritte le associazioni che hanno cessato l’attività".

"Ma a parte questa mancanza di attenzione e di riconoscimento per l’impegno di tantissime persone che si danno da fare per animare la nostra città, - continuano i firmatari - è un fatto noto che a Bellinzona manca uno spazio comune di riferimento e di appoggio per chi intende proporre eventi culturali al di fuori dell’ambito classico e istituzionale. Una necessità che risultava evidente anche dalle conclusioni dell’indagine esperita alcuni anni fa su incarico del Municipio."

"I gruppi, le associazioni, ma anche i singoli individui che operano nel Bellinzonese conoscono bene le difficoltà logistiche che si riscontrano, non solo per trovare un luogo dove riunirsi ma anche per organizzare degli eventi al di fuori dell’ambito classico ed istituzionale". Quello che manca, in sostanza è una struttura alternativa al Teatro sociale, a Villa dei cedri o ai Castelli.

Secondo i firmatari, ora Bellinzona è diventata più grande e può dunque permettersi di investire in una casa della cultura "aperta a ogni persona, gruppo o associazione che abbia voglia di proporre un evento (arte, musica, dibattito, cinema ), perché la cultura “parlata” non è solo quella che si trasmette nelle sale da concerto, o nei teatri, o nelle belle sale d’esposizione, ma è ovunque la si coltivi".

"L’organizzazione della struttura potrebbe essere delegata a un gruppo di coordinamento delle varie associazioni. La CASA DELLA CULTURA dovrà avere un minimo di strutture fisse per organizzare esposizioni, dibattiti, concerti o altro. La CASA DELLA CULTURA dovrà essere un luogo di incontro, sempre aperto, non solo per tutti quelli che operano nel campo delle arti performative, delle arti visive, della danza, del teatro, della letteratura, della musica, del design, dei nuovi media e internet e delle produzioni culturali, ma anche per chi semplicemente vuole curiosare, usare, approfittare delle varie attività. Uno spazio intergenerazionale che saprà rendere ricca di nuove esperienze la nostra città."

La mozione chiude ricordando che spazi simili esistono già in altre città svizzere e anche a Mendrisio e Losone. 

I firmatari sono: Michela Delcò Petralli (I Verdi), Ronnie David (I Verdi), Lisa Boscolo (US) Giacomo Buletti (US), Alberto Casari (US) Giorgio Valenti (US)

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