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Ticino
Una Carta della laicità nella scuola: "Inopportuna"
Redazione
13 anni fa
Esporre una carta della laicità e la dichiarazione dei diritti dell'uomo nelle scuole: il Governo boccia l'idea di Quadranti

I diritti dell'uomo e una Carta della laicità, un po' come quella presentata dal ministro francese dell'educazione Vincent Peillon, da esporre nelle scuole ticinesi con lo scopo di rifiutare ogni intolleranza ed esclusione. La proposta è giunta dal deputato PLR Matteo Quadranti, tramite un'interrogazione inoltrata nello scorso settembre al Consiglio di Stato, dal titolo "La Carta francese della laicità nella scuola. E in Ticino?"

E in Ticino no, è in pratica la risposta del Governo. "La scuola pubblica ticinese è fondata su alcuni principi ben riassunti negli articoli introduttivi della Legge della scuola" spiega il Consiglio di Stato. "Realizzare tali obiettivi senza rifiutare ogni intolleranza ed ogni esclusione, quindi senza rispettare profondamente il principio di laicità, è praticamente impossibile."

La laicità, quindi, è già oggi preliminare agli obiettivi della scuola e sostanzialmente perseguita nel nostro Cantone, secondo il Governo. Sarebbe quindi ridondante ribadirne i contenuti in un documento ufficiale, la cui portata giuridica sarebbe inoltre tutta da valutare.

Non opportuna, secondo il Governo, sarebbe pure l'esposizione della Dichiarazione dei diritti dell'uomo, altra carta che Quadranti avrebbe voluto vedere appesa nelle scuole. "Si tratta di uno dei tanti atti importanti per la convivenza comune, come lo sono ad esempio le costituzioni federale e cantonale, e viene illustrata nel quadro della disciplina di storia. Questo approccio è ritenuto adeguato e sufficiente."

Nemmeno l'idea di fornire agli insegnanti un "kit pedagogico" che fornisca loro gli elementi per parlare di laicità in classe sarebbe opportuna, secondo il Consiglio di Stato. "I docenti hanno già una formazione idonea a trattare questi argomenti. Un kit di materiali didattici di per sé, se non accompagnato da un'adeguata formazione, arrischia di rivelarsi una risorsa sprecata."

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