
Nome: Greta.Cognome: Thunberg.Età: 16 anni.Nazionalità: svedese.Segni particolari: paladina della difesa del clima.Nemici: il popolo del web.
Ragazzina manipolata, serva delle lobbies, strana, inquietante, plasticomane, persino rettiliana. Con la piccola Greta i social non sono certo stati clementi. Insulti, fake news e tesi strampalate hanno iniziato a rimbalzare di pagina in pagina.
A Greta che da mesi gira l’Europa portando il suo messaggio non sono state risparmiate cattiverie di ogni genere. Comprese quelle relative alla sindrome che le è stata diagnosticata: la Asperger.A furia di rimbalzare qua e là per il web, la valanga degli haters, gli odiatori nella lingua di Dante, è arrivata anche in Ticino. E così la visita lampo al nostro cantone della ragazza svedese, ha generato una pletora di commenti. Alcuni davvero irripetibili.
Certo, non tutti la insultano. Alcuni, pur condividendo il messaggio che porta, semplicemente la trovano sospetta, altri invece la difendono a spada tratta. Una spaccatura che si riflette anche nella politica cantonale.
"Io credo che chi è capace di grandi slanci ideali non faccia fatica a credere che Greta sia gestita solo dai suoi ideali - ha commenta Samantha Bourgoin (Verdi) ai microfoni di TeleTicino - La sua particolarità, l'Asperger, fa si che possa continuare imperterrita nel suo obiettivo senza lasciarsi intimidire dalle obiezioni della massa. Pensiamo in Svizzera, i maggiori negazionisti si possono legare al gruppo politico dell'UDC. Se si va a vedere chi è il massimo lobbysta del fossile in Svizzera è Rösti presidente UDC e anche Presidente della Suisse OIL. Quindi bisogna essere coscienti che i portatori di interessi di parte possano influenzare la percezione di un fenomeno legato ad ideali, legati ad un tema, il riscaldamento globale che non è un'opinione".
E allora, visto che di UDC si parla, l'emittente di Melide ha interpellato Piero Marchesi, presidente della sezione ticinese. "È evidente a tutti - spiega Marchesi - che una ragazzina di 16 anni non può da sola fare tutto ciò che fa, è chiaro che il clima è una forte lobby se pensiamo alle auto elettriche e nelle nuove energie rinnovabili, che sono tutte una buona cosa per il pianeta, anche tecnologicamente ma chiaro che dietro a queste cose ci sono organizzazioni potenti. Sono convinto che dietro a Greta ci sia qualcosa di questo genere. Il tema dell'inquinamento lo condivido ma lo divido dal surriscaldamento terreste che vede teorie contrastanti. Che chi dice che è vero e chi lo nega, quello che è oggettivo è l'inquinamento da plastiche e altre sostanze che non fanno bene. Qua ogni cittadino può fare qualcosa nel proprio piccolo. Greta Thunberg porta avanti un tema legittimo ma io preferisco concentrarmi sul tema e non su chi lo porta".
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