
La modifica della legge sull'asilo ha ottenuto un ampio consenso dalla popolazione svizzera. Visibilmente soddisfatto uno dei sostenitori della modifica di legge, il consigliere nazionale PPD Marco Romano.
"È stato un voto di responsabilità e coerenza da parte del popolo svizzero" ha dichiarato ai microfoni di Radio 3i. "Il voto sembra essere chiaro in tutti i Cantoni, anche in Ticino".
"L'abbiamo detto fin da subito. Il referendum lanciato dall'UDC in piena campagna elettorale era prettamente partitico e politico. In un momento dove tutti i paesi attorno a noi hanno perso la situazione di mano, senza un controllo e un sistema efficiente sull'asilo, la Svizzera sta rispondendo positivamente. La legge accettata dal popolo andrà a migliorare le ulteriori pecche. Mi sembra un segnale molto positivo".
D'ora in poi le procedure saranno quindi davvero più veloci e meno costose? "Non è che da domani mattina cambia tutto. Con questa nuova impostazione, che prevede centri federali in cui sono concetrati tutti gli attori, si permetterà un'accelerazione e un approccio più efficiente ed efficace alla gestione dei richiedenti l'asilo. Sul lungo periodo questo permetterà di avere tempi di decisione più rapidi, cosa che comporterà minori costi".
Restano aperti comunque ancora alcuni aspetti, ha sottolineato Romano, come gli accordi di riammissione, ossia riuscire a rimandare nei propri paesi le persone alle quali è stato negato asilo in Svizzera. "Ma ciò è indipendente dalla legge e riguarda la politica estera".
Secondo Romano la modifica di legge avrà un effetto dissuasivo su coloro che vorranno arrivare nel nostro paese. "I migranti, soprattutto quelli economici, che sanno di non avere grandi possibilità di ottenere asilo, andranno molto probabilmente in quei paesi dove il sistema dell'asilo non è ben strutturato e dove non ci sono delle procedure chiare. Sicuramente ci sarà un effetto dissuasivo sui migranti economici poiché potrà rimanere poco in Svizzera".
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