
Sono diverse le decisioni del Consiglio di Stato che non sono state condivise da parte (o dalla maggioranza) del Gran consiglio. Tagli o prese di posizione, la lista è lunga. E per questo motivo i deputati Tiziano Galeazzi, Lara Filippini, Paolo Pamini (La Destra) e Giancarlo Seiz (Lega) hanno presentato un'iniziativa parlamentare per chiedere d'ora in avanti la possibilità di dare un giudizio all'operato del Governo.
"Questo atto è stato pensato ed elaborato dopo l'esperienza della seduta di lunedi 13 marzo sul caso Argo One - scrivono i deputati - Dopo 4 ore di discussione generale e dopo moltissime domande e risposte da parte dell'intero Parlamento, abbiamo pensato che forse nel finale di una discussione cosi importante e ampia, ci potesse stare anche un giudizio generale da parte del Gran consiglio".
"Potrebbe assomigliare a una sorta di 'voto di fiducia' ma senza la richiesta di mandare a casa il Governo, bensì sull'operato e sulla risposta data sul quel tema specifico. Un giudizio che ad oggi manca. Sarebbe l'unica possibilità di un voto "indicativo di giudizio" verso il Governo, una "tirata d'orecchie" nel caso il Parlamento votasse a maggioranza la bocciatura. L'effetto - specificano i deputati - dovrà essere di messa in guardia e di richiesta di miglioramento in futuro".
"Non ci saranno moltissimi casi, ma daremmo la possibilità alle Interpellanze di aumentare di valore e ovviamente di qualità oltre ad essere una massima espressione di democrazia".
In riferimento a quanto sopra, i deputati chiedono di aggiungere il seguente capoverso all’Art. 97 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato: "In caso di una discussione generale, al termine di questa, il Gran Consiglio si esprime attraverso voto di consultazione e/o giudizio se si ritiene soddisfatto o meno delle risposte del Governo tramite una votazione.".
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