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Ticino
Un Vescovo che va di villaggio in villaggio
Redazione
18 anni fa
Pubblicata e presentata oggi la nuova lettera pastorale di mons. Grampa

Intellettuali laici, alcuni politici e una fetta di popolo, tra cui qualche genitore, sono insorti negli scorsi mesi contro le visite pastorali del Vescovo. "Ma cosa va a fare nei paesi?", "E ancora peggio, nelle scuole?!".A questo punto lui, monsignor Grampa, ha pensato: "S'impone una riflessione sul significato delle visite pastorali". Così s'è affidato all'esempio di Gesù, che per insegnare - ma anche per imparare - ed essere vicino alla realtà della gente, andava di villaggio in villaggio. Nasce da quest'immagine il titolo e buona parte del contenuto della nuova lettera pastorale del Vescovo di Lugano, presentata oggi.Scrive mon. Grampa:"... La visita pastorale vuol dire diverse cose: guardare a 360 gradi, senza filtri, senza lenti oscuranti, con occhio libero, con sguardo profondo, con esame attento e critico. Se ci limitiamo a vedere, rischiamo di osservare solo quello che gli altri ci offrono, ci propongono. Guardare è più che vedere. Impone di andare a cercare, a scandagliare in questa realtà contemporanea, che conosce continui cambiamenti di forme. Non per niente qualcuno ha parlato di modernità liquida se non addirittura in polvere. ...".Il Vescovo poi tocca altri temi: l'istruzione religiosa, l'emergenza educativa, la globalizzazione, la crisi della famiglia, il fallimento di molti matrimoni.In copertina propone un'opera realizzata da Lorenzo Lotto nel 1512, olio su tela: "Cristo conduce gli apostoli sul monte Tabor". [email protected]

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