
Un uomo generoso. Altruista. Che ha passato tanti anni della sua vita ad aiutare i bisognosi. Così viene dipinto Alessandro Gambarini, il 63enne di Savosa travolto e ucciso da un'auto domenica sulla strada cantonale del Monte Ceneri. Di professione elettricista, negli anni '70 ha lasciato il suo lavoro e una carriera sicura. E dopo essere stato per sette anni in Vietnam a lavorare in un lebrosario è tornato in Ticino. Dapprima per fare il monitore al centro di formazione professionale per invalidi di Gerra Piano. Poi, dopo un corso a Ravenna, per fare il mosaicista. E l'auto - una Ford con targhe ticinesi guidata da una 49enne del Bellinzonese che viaggiava verso nord - l'ha travolto mentre si recava al proprio atelier d'arte. Sua la facciata in mosaico della Chiesa di Quartino che raffigura San Nicola da Bari. Sue anche le cappelle della Via Crucis di Biasca. Più sicurezza sulle strade per i pedoni Il bilancio dei primi mesi del 2010, sulle strade ticinesi, è di 5 morti. Una tragica serie di incidenti che ha portato settimana scorsa il gruppo parlamentare del Partito Socialista a chiedere al Governo di stanziare un credito quadro con cui elaborare e mettere in atto “misure per aumentare la sicurezza soprattutto di pedoni e di ciclisti”. Passo del Ceneri: misure di sicurezza in arrivoMisure che, come ci ha detto ieri il sindaco di Rivera Emilio Filippini, su quel tratto della strada cantonale del Ceneri sono già previste.
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