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Politica comunale
Un unico istituto scolastico per Monteceneri, lanciata la raccolta firme
Redazione
9 ore fa
La proposta di edificare una nuova sede accanto alle scuole medie provvista di mensa e palestra tripla arriva dal gruppo Lega-Udc-Indipendenti. «Gli edifici attuali non sono più a norma», spiegano. Obiettivo: 450 firme entro fine agosto.

A Monteceneri il tema tiene banco da anni: l’edilizia scolastica va ristudiata. E secondo il gruppo Lega-Udc-Indipendenti la via da seguire non è la ristrutturazione delle sedi esistenti, ipotesi già ventilata dal Municipio ma che al momento giace in un cassetto. Al contrario, è tempo di progettare un nuovo istituto centralizzato sul comparto in zona Marcurin, con le dovute modifiche pianificatorie. In tal caso, soltanto la sede di Medeglia resterebbe operativa. Il motivo lo spiega il primo firmatario dell'iniziativa popolare Alessandro Robert: «Gli stabili attuali delle scuole elementari sono obsoleti, risalgono agli anni 50-60, non offrono più spazi adeguati a livello didattico e non risultano più nemmeno a norma con la legge edilizia scolastica del Cantone». 

Meno spostamenti per i bambini

Secondo i promotori il progetto deve contemplare una mensa, a disposizione pure delle vicine scuole medie, e una palestra tripla da utilizzare anche  come sala eventi e co-finanziata dalla protezione civile. A detta dei promotori, si tratta di una soluzione con molti più vantaggi rispetto alle sedi dislocate nei vari quartieri. Più vicine, sì, spiega Fabiana Piccaluga, ma logisticamente insoddisfacenti: «Già oggi i bambini che stanno a Bironico vanno anche a Rivera a scuola e viceversa. In questo modo si eviterebbero spostamenti per mense e palestra e si creerebbero sinergie tra tutti i bambini delle elementari».

«Un investimento necessario»

In sostanza, l’iniziativa chiede al Municipio di stanziare un credito di progettazione entro fine legislatura. L’investimento complessivo comporterà svariati milioni, certo. Ma, puntualizzano ancora i promotori: «Quello che abbiamo adesso non funziona, un investimento per le scuole è necessario». Nel caso, aggiungono, si potrebbe anche valutare l'idea di vendere gli attuali spazi. Ma questa è musica del futuro. Intanto, il dibattito è rilanciato.