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Ticino
"Un turismo che lascia il segno". Ecco i 12 emendamenti di Avanti con Ticino&Lavoro
© Reguzzi
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Redazione
4 mesi fa
Avanti con Ticino&Lavoro propone più infrastrutture, qualità del lavoro e una strategia sul lago per superare gli eventi spot e dare valore duraturo al turismo.

Nel dibattito sul turismo ticinese si parla spesso di strategia, visione e destagionalizzazione. Concetti condivisi, ma che rischiano di restare teoria se non si trasformano in scelte reali. Da questa constatazione parte l’iniziativa di Avanti con Ticino&Lavoro, che ha presentato 12 emendamenti per ridefinire il modo in cui il Cantone investirà nel turismo nel quadriennio 2026–2029.

Obiettivi

L’obiettivo è chiaro: se vengono utilizzati fondi pubblici, devono essere misurabili i risultati ottenuti. E soprattutto occorre "evitare la proliferazione di progetti effimeri, capaci di animare un weekend ma incapaci di lasciare un segno duraturo". Per questo, il pacchetto propone di collegare i contributi pubblici anche alla qualità del lavoro: "chi riceve sostegni significativi dovrà mostrare come valorizza i collaboratori, quanti apprendisti forma, quanto investe nella formazione continua e quanto stabile è l’occupazione offerta. Non una penalizzazione, ma un incentivo a rafforzare il settore senza aumentarne la precarietà". All’Agenzia turistica ticinese (ATT) verrebbero assegnati obiettivi concreti e verificabili: destagionalizzazione, crescita degli ospiti esteri, digitalizzazione, aumento dei cofinanziamenti privati e miglioramento della reputazione. Il Governo, a sua volta, dovrebbe riferire ogni anno al Parlamento sui progressi compiuti.

Questione lago

Un capitolo centrale riguarda il lago. Pur essendo una delle principali risorse naturali del Cantone, negli ultimi anni il sistema lacustre ha scontato ritardi e mancanza di coordinamento. Gli emendamenti chiedono entro dodici mesi una vera Strategia lacustre e risorse dedicate a pontili, accessi, segnaletica, navigazione e servizi digitali: "il lago non come semplice sfondo, ma come infrastruttura essenziale dell’offerta turistica". Il pacchetto include anche fondi per progetti iconici – percorsi, installazioni, opere capaci di diventare simboli riconoscibili – e introduce il criterio “selfie/social”, che misura il potenziale di un intervento di generare visibilità spontanea attraverso i contenuti condivisi dai visitatori. Infine, si propone una corsia veloce per micro-progetti sotto i 500'000 franchi, pensata per valli e piccoli Comuni, e la possibilità di nuovi prestiti a tasso zero per iniziative “quattro stagioni”. La direzione è netta: meno eventi spot e più infrastrutture, meno frammentazione e più impatto durevole. "Un turismo che costruisce valore nel tempo".