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Ticino
"Un torinese al centro di dialettologia ticinese?"
"Un torinese al centro di dialettologia ticinese?"
"Un torinese al centro di dialettologia ticinese?"
Redazione
10 anni fa
Robbiani interroga il Governo sulla presunta assunzione di un collaboratore italiano presso l'istituto diretto da Lurà

La presunta assunzione di un collaboratore scientifico torinese presso il Centro di dialettologia diretto da Franco Lurà è finita al centro di un'interrogazione di Massimilano Robbiani, che chiede maggiori lumi al Governo dopo la segnalazione giunta a LiberaTv. Stando al portale il giovane in questione sarebbe stato assunto al 60% lo scorso anno (anche se non è noto se prima o dopo il voto popolare del 25 settembre su Prima i Nostri) e avrebbe tenuto, ironia della sorte, un seminario filologico su due termini dialettali molto usati in Ticino: ‘badìn’ e ‘maiacrauti’. 

Nella sua interrogazione Robbiani rievoca proprio la votazione popolare sulla preferenza indigena: "Al DECS la frase “Prima i nostri” non va proprio giù" scrive il deputato leghista. "È strano che non si riesca a trovare un ticinese neanche per un istituto il cui compito sarebbe proprio quello di preservare alcune peculiarità del territorio".

Per questi motivi chiede al Consiglio di Stato: 

1. Corrisponde al vero che il DECS ha assunto un collaboratore per il Centro di dialettologia proveniente da Torino?

2. Se si, nel nostro Cantone non esiste nessuno con un profilo adeguato per poter svolgere questa funzione?

3. Come mai proprio il DECS, che dovrebbe essere il primo a dare l’esempio, assumendo personale indigeno dopo il voto popolare “Prima i nostri”, continua a cercare collaboratori oltre confine?

4. Di cosa si occupa precisamente questo collaboratore? Qual è la % di impiego?

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