
Circa una persona su dieci ha dimostrato di avere gli anticorpi per il Covid-19. Lo ha svelato oggi, in conferenza stampa a Bellinzona, il Dipartimento della sanità e della socialità, divulgando i risultati dello studio condotto dall’Ufficio del medico cantonale. Durante la conferenza stampa è stato inoltre fatto il punto sulla situazione epidemiologica ticinese: in particolare si è parlato di una colonia, dove un membro dello staff (non a contatto con i bambini) ha dei sintomi sospetti e si è in attesa del risultato del tampone; dal Woodstock, invece, è emerso il primo contagio tra coloro che erano alla serata in cui è stata presente una recluta positiva, altre persone mostrano dei sintomi, ma si è ancora in attesa di tampone.
Presenti in sala Raffaele De Rosa, Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, Giorgio Merlani, Medico cantonale, e Martine Bouvier Gallacchi, capo Servizio di promozione e valutazione sanitaria.
14:46 - La Conferenza stampa è terminata
14:43 - Un nuovo appello di scienziati ha detto che il virus circola nell’aria, cosa ne pensa?
“Abbiamo già sentito dire tutto e il contrario di tutto su questo”, ha spiegato Merlani, “il tasso di sieroconversione dei medici e infermieri che hanno lavorato a Moncucco e Locarno con la mascherina chirurgica è molto basso, se circolasse nell’aria sarebbe il 100%. Perché se circolasse nell’aria non basterebbero le mascherine chirurgiche, ma servirebbero le Ffp3. Quindi dire che il virus può circolare è una cosa, dire che circola sempre nell’aria è un’altra”.
14:41 - Serve richiamare alla responsabilità individuale? Non è inutile?
“È vero che l’arrivo dell’estate, la fine delle scuole, i numerosi doppi zero, hanno fatto abbassare la guardia in molte persone. Per questo non dobbiamo smettere di richiamare il senso di responsabilità anche in questi cittadini, cercando di ricordare quanto è stato difficile quel periodo della fase acuta. In questo senso un invito: c’è libertà di movimento, ma pur nella libertà di ciascuno, fare le vacanze in Svizzera, magari ancora meglio in canton Ticino”, ha detto De Rosa.
14:36 - Quanti casi può gestire la cellula di contact tracing?
“Ora è un po’ più facile, nella prima fase si contattavano le persone anche dopo per monitorare le persone già messe in quarantena, ora abbiamo un sistema più reattivo di monitoraggio senza doverli chiamare ogni giorno. Non so fino a che punto riusciremo ad arrivare, noi lo faremo finché riusciremo a farlo”.
14:28 - Tutti i contagi vengono dal tempo libero, soprattutto dai locali notturni, credete che servano misure in questo senso?
De Rosa: “Riteniamo che sia importante monitorare da vicino e poi, se del caso, adottare altri provvedimenti e non escluderne nessuno a priori. Ma ogni intervento va soppesato, anche perché adesso abbiamo una certa esperienza. Anche l’estate sarà un periodo in cui restare particolarmente vigili, anche i giovani, perché il giovane magari non si ammala, ma nella sua cerchia potrebbe esserci qualcuno di più fragile”.
Marlani: “Nelle discoteche possiamo fare il contact tracing, mentre sui treni no. Per questo è meglio proteggerci”.
14:28 - Qualcuno dei nuovi contagiati era al Woodstock?
“C’è un primo caso confermato, la linea temporale corrisponde. Ci sono altre persone sintomatiche e siamo in attesa di tampone”.
14:25 - Questi risultati possono chiarire anche cosa sta succedendo ora con la diffusione della malattia?
“No, stiamo parlando di una fotografia del momento in cui è stato fatto il test, dovremo aspettare agosto con la prossima fase”, ha detto Bouvier Gallacchi.
14:25 - Tra gli infettati di questo weekend ci sono anche reclute?
“Sono tre le reclute risultate positive, c’è stato un quarto caso che ha creato un po’ di scompiglio, ma alla fine la recluta, una ragazza, è risultata negativa”.
14:25 - Il ragazzo della squadra di calcio è rientrato
“Non voglio dare ulteriori dettagli su questo caso, attualmente la stragrande maggioranza dei casi si riesce a capire dove è stato contratto il virus”.
14:20 - Vi aspettavate questi risultati?
“La circolazione l’avevamo stimata ai tempi in base alla mortalità, come rilevato da uno studio italiano, e avevamo parlato di cifre simili”.
14:18: I giovani sono positivi nella stessa percentuale delle altre fasce d’età
“Sotto i 9 anni sono 3 su 45 i bambini con anticorpi, il 6%. Ma le cifre sono molto piccole, quindi statisticamente non si può dare una cifra affidabile”, ha risposto Giorgio Merlani.
14:17 - Spazio alle domande
14:14 - I ringraziamenti
“Grazie ai 118 medici di famiglia che hanno partecipato allo studio, all’Ordine dei medici. Grazie alle persone che si sono sottoposte allo studio”, ha concluso il consigliere di Stato Raffaele De Rosa. “Grazie anche alla Ibsa per aver fornito gratuitamente i test sierologici”. De Rosa ha anche ricordato l’importanza delle responsabilità individuale nel mantenere le distanze e mettere la mascherina dove non si può. “E anche di fornire i dati personali corretti quando è necessario”.
14:12 - I prossimi passi
“Questo è il primo passo dello studio, ritesteremo tutto il campione a tre mesi di distanza, per vedere se più persone sviluppano gli anticorpi, o perché non li avevano ancora sviluppati o perché sono entrati in contatto adesso con il virus. Poi vedremo se qualcuno non li avrà più, per capire se c’è una persistenza”, ha concluso Merlani.
14:09 - Merlani: “30mila ticinesi hanno sviluppato anticorpi”
“Il primo dato interessante è che si stima che circa 30mila persone, statisticamente, hanno prodotto anticorpi”. “Si può quasi notare una regola: uno su dieci è entrato in contatto, uno su dieci ha avuto un decorso grave, uno su dieci è deceduto”. Merlani ha spiegato che anche gli anziani esposti hanno sviluppato gli anticorpi, “se gli anticorpi sono protettivi, possiamo guardare con una certa fiducia al futuro”.
14:06 - La sieroprevalenza è stata misurata a 5 settimana dalla prima ondata epidemica
È stata misurata una buona corrispondenza tra i tamponi effettuati e il risultato del test.
14:03 - Gli asintomatici
Circa il 4,5% del campione non ha avuto sintomi, ma è risultato positivo. Questi sintomi, però, sono dichiarati dalla persona, quindi il valore potrebbe essere influenzato dalle percezioni personali, si tratta di persone che non ricordano di avere avuto dei sintomi.
14:01 - Più uomini o più donne?
Statisticamente non vi è differenza tra uomini e donne nella probabilità di contrarre il virus. Ma anche per età non si sono notate differenze, se non tra i bambini tra i 5 e i 9 anni, ma in questo caso il campione era piuttosto piccolo, ha spiegato Martine Bouvier Gallacchi.
13:59 - I test positivi sono il 9,4%
87 persone su 927 sono risultati positivi. Il dato ponderato e corretto è dell’8,9% con un intervallo di errore che va tra il 7% e l’11%.
13:57 - La partecipazione
L’83,4% ha risposto all’invito. Una minoranza ha rifiutato in seguito, per esempio per delle difficoltà motorie, oppure persone che hanno la residenza in Ticino ma sono all’estero. Alla fine sono stati 927 i risultati validi.
13:55 - Negativo?
“Un test negativo non significa al 100% che non si sia stati contagiati. Potrebbe essere troppo presto, potrebbe essere poco affidabile il test. Così come un positivo non offre nessuna evidenza sulla contagiosità di una persona. I test sierologici non sono ancora riconosciuti per il Covid-19 come test diagnostici”.
13:53 - Come si fa il test
“Il test consiste in un pic al dito, si preleva una goccia di sangue, la si mescola con un reagente e dopo 15 minuti si può leggere il risultato”, ha spiegato Bouvier Gallacchi.
13:51 - Come funzionano i test
“La presenza del virus nel tratto respiratorio è reperibile solo per un certo tempo”, si parla di circa una settimana prima dei sintomi più forti e fino a una settimana dopo. Mentre gli anticorpi emergono, tanto da essere rintracciabili, dopo almeno una settimana. Per questo l’Ufficio del Medico cantonale ha deciso di aspettare almeno due settimane.
13:48 - Parla Martine Bouvier Gallacchi, responsabile del test
“Lo studio è andato molto molto bene”, ha detto Martine Bouvier Gallacchi. “In questo studio sono incluse persone che vanno dai 5 anni d’età, si tratta di un campione casuale”. “Le persone non dovevano aver avuto sintomi nei 14 giorni prima di svolgere il test dal medico”. Sono stati raccolti dati socio-demografici, anamnestici e clinici. Poi è stato fatto il test sierologico.
13:47 - La squadra di calcio
“Un ragazzo che gioca in una squadra di calcio minore ha fatto un allenamento nel periodo a rischio e la squadra è stata messa in quarantena”.
13:45 - Un adulto positivo in una colonia: “Attendiamo i risultati”
“C’è stata una colonia che non è formalmente ancora in quarantena, ma c’è un adulto che non è a contatto diretto con i ragazzini, che ha presentato sintomi altamente sospetti. Le famiglie sono già state allertate in attesa del risultato del test, poi verrà valutata la situazione”, ha spiegato Giorgio Merlani.
13:43 - Che valore protettivo?
“Sapere quante persone sono state esposte al coronavirus non serve a nulla se non sappiamo quale valore protettivo ha l’aver sviluppato gli anticorpi”. Un’altra domanda a cui serve una risposta è: quanti hanno contratto il virus senza aver sviluppato sintomi?
13:42 - Molte quarantene
“Le cifre delle persone messe in quarantena sono in aumento”, ha spiegato Merlani. Attualmente oltre 400 ticinesi sono messi in quarantena, soprattutto in seguito al caso del Woodstock, dove una recluta ticinese è risultata positiva dopo aver passato una serata nel locale notturno di Arbedo.
13:39 - “Nessuno è in ospedale”
“Oggi non abbiamo più nessuna persona in ospedale”, ha spiegato il Medico cantonale Giorgio Merlani. “I grandi numeri di fine marzo e inizio aprile sono normali, ma ora abbiamo nuovamente un trend nuovamente ascendente. Si tratta di cifre piccole, ma che vanno tenute sotto controllo”.
13:38 - “Un certo movimento”
“I numeri rimangono stabili, abbiamo letto nei numeri di settimana scorsa un certo movimento”. Durante questo fine settimana vi è stato 1 caso positivo sabato, 4 ieri mattina e 5 questa mattina.
13:36 - Raffaele De Rosa: “Risultati importanti”
“Questi risultati”, ha detto Raffaele De Rosa, “si aggiungono a livello mondiale a ciò che sappiamo su questo virus”.
13:35 - Comincia la conferenza stampa
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