
I media di tutta Svizzera, da settimane, stanno facendo le pulci ai papabili per la successione di Eveline Widmer-Schlumpf in Consiglio federale. Oggi l'Aargauer Zeitung ha pubblicato un'intervista realizzata a Guy Parmelin, titolandola a effetto, con la risposta a una delle voci che stanno evidentemente facendo circolare gli avversari del candidato romando.
"Non sono mica un alcolizzato" afferma il vodese, che nella lunga intervista al quotidiano argoviese risponde a domande personali e di attualità, sia nazionale che internazionale. Tra le altre, non poteva mancare la classica domanda sulla rivendicazione ticinese di poter di nuovo contare un consigliere federale dopo 16 anni.
Parmelin aggira con astuzia la domanda, lasciando intendere che se il Ticino ha aspettato fino a oggi, potrà continuare a farlo: "Il PLR ha in Ignazio Cassis un buon candidato che potrebbe essere il successore di Didier Burkhalter - ha risposto il democentrista - Seriamente, con un'elezione federale ci sono numerosi motivi personali per cui una persona possa preferire un candidato piuttosto che un altro. Sicuramente in Ticino oggi c'è chi preferisce scegliere qualcun altro al posto di Norman Gobbi perché un giorno vorrebbe diventare lui stesso Consigliere federale. E probabilmente in Svizzera tedesca c'è chi preferisce un ticinese a Thomas Aeschi, per non vedersi il cammino verso il Governo bloccato. La politica svizzera funziona così."
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