
Il vaccino per il Covid-19 sta per arrivare, ancora non sappiamo quale sarà il primo che sarà omologato, ma mancano poche settimane. L’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic ha creato una task force che si occuperà della sicurezza e quale unico membro esterno all’Istituto ha nominato un ticinese. Si tratta di Alessandro Ceschi, primario e direttore medico e scientifico dell’Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera italiana dell’EOC e professore alla Facoltà di scienze biomediche USI.
Il gruppo di lavoro “si occuperà degli aspetti di sicurezza dei vaccini COVID-19 e dell’organizzazione di un sistema di monitoraggio intensivo e valutazione rigorosa delle eventuali reazioni avverse al vaccino che si dovessero riscontrare quando la popolazione verrà vaccinata. Si tratta di aspetti essenziali, la cui rilevanza aumenterà per ovvi motivi prossimamente, per garantire che le conoscenze sulla sicurezza del vaccino continuino a progredire e ad essere affinate, a beneficio dei cittadini e della comunità”, si legge in un comunicato dell’EOC.
Controllo e trasparenza
Gli studi effettuati sinora non hanno mostrato gravi effetti collaterali, ma “sarà fondamentale mantenere alta la guardia quando l’uso dei vaccini, dopo l’approvazione da parte dell’Autorità nazionale, verrà esteso a tutta la popolazione”, continua l’EOC. “Il fatto che i dati attualmente disponibili derivino da osservazioni negli studi clinici di durata limitata e che i vaccini saranno somministrati a milioni di cittadini, richiede l’attuazione di sistemi di monitoraggio intensivi. Monitorare rigorosamente la sicurezza del vaccino e identificare precocemente eventuali effetti collaterali rari, determinandone incidenza e fattori di rischio, sarà essenziale per attuare precauzioni o controindicazioni, come pure per fornire un’informazione attendibile e trasparente alla popolazione”.
Riconoscimento al Ticino
“La nomina del Prof. Ceschi nella taskforce permette di rafforzare la posizione dell’Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera Italiana, dell’EOC, e del Cantone in questo campo la cui importanza è destinata ad aumentare nel prossimo periodo”, si rallegra l’Ente Ospedaliero Cantonale. Grazie a questa nomina, l’Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera italiana potrebbe assumere “un ruolo preminente a livello nazionale nel sistema di monitoraggio, valutazione e elaborazione dei casi di reazioni avverse al vaccino Covid”.
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