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Ticino
Un ticinese in Grecia: "La tensione è palpabile"
Redazione
16 anni fa
Sì di Berlino agli aiuti anticrisi. Ma il cammino greco per uscire dalla crisi è ancora lungo e complesso. Testimonianza dalla Grecia

Eurolandia è in apprensione in questi giorni, con la Grecia sempre più sull'orlo del collasso. Oggi però, dopo lunghi tentennamenti, il governo tedesco ha deciso che chiederà al Parlamento l'approvazione di aiuti ai greci fino a 8,4 miliardi nel 2010 e per un ulteriore ammontare non specificato nel 2011 e nel 2012. Una decisione, quella tedesca, che permette al paese ellenico di guardare al futuro con maggiore ottimismo. Anche se la situazione resta delicatissima. E il cammino greco per uscire dalla crisi è ancora lungo e complesso.Ma che respira nel paese ellenico? Com'è la vita di tutti i giorni? Lo abbiamo chiesto ad un ticinese da anni attivo in Grecia nel settore del turismo. “La tensione è palpabile, perché questa situazione influenza parecchie altre situazioni”, osserva ai microfoni di Radio 3iii. “Ma la tensione - prosegue - è anche molto importante, perché porterà sicuramente la Grecia a fare un passo avanti. Ci vuole un passo verso una maggiore legalità, perché la pratica del "nero", del sommerso, deve scomparire. E secondo me i greci ce la possono fare".E prosegue: “Da buon ticinese gli inizi sono stati molto difficili, perché abituato a una fiscalità corretta e precisa. Qui in Grecia mi sono trovato a navigare in un mondo completamente diverso. Il Governo greco ora sta lavorando molto per dimostrare all’Europa che il paese ce la può fare ed è pronto. Ma è chiaro che i greci dovranno cambiare la loro mentalità”.La gente sarà sicuramente preoccupata… “Una grandissima parte dell’introito in Grecia è dovuto al turismo - continua il ticinese -. Questo è un dato di fatto. Sono convito che il greco, un po’ per tradizione, è abituato a piangersi addosso. Ma in questo caso sono dell’opinione che la Grecia ne potrà uscire sfruttando bene questa chance, che è molto importante. Bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare. Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere”.C'è chi pensa che ora, con la crisi, una vacanza in Grecia costerà di meno? “No. Non bisogna pensare che si spende meno venendo in vacanza in Grecia. Qui ora è Europa e le tasse sono alte. Non si può più pensare - termina - di venire qui e spendere come vent’anni fa”.[email protected]

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