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Un ticinese a New York: "Ero nei pressi dell'attentato"
Un ticinese a New York: "Ero nei pressi dell'attentato"
Un ticinese a New York: "Ero nei pressi dell'attentato"
Redazione
9 anni fa
Le foto e i video di un ticinese: "C'era polizia ovunque, ma quel pazzo ha agito comunque"

Un ticinese ieri era nei pressi della zona dove si è registrato l'ennesimo attentato nel nome dell'estremismo islamico.

"Sono a New York per lavoro - ci racconta Sylvan - ed ero vicino a dove si è consumato l'attentato. Dopo pochi secondi, e dico secondi, si sono mossi un'infinità di veicoli di soccorso tra polizia e pompieri e in un attimo la zona è stata isolata. Ho visto uscire, dopo circa 15 minuti, il sindaco e il comandante della polizia che si sono subito recati sul posto, che era già attorniato da giornalisti e media. Incredibile la rapidità della reazione".

"Ancora oggi - continua - tutti i media sono nei pressi della zona, che è ancora inaccessibile. Pensate che FBI e il quartier generale della polizia sono sulla stessa via e la città in questi giorni ha più poliziotti che abitanti.... eppure quel pazzo è riuscito nel suo intento terroristico. Ma ormai sembra che la gente, dopo l'11 settembre, sia anestetizzata, convinta ormai che non si sarà mai più la sicurezza piena. Siamo in balia di questi folli criminali".

MS

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