
"L'allarme percepito è altissimo. C'è una tensione molto forte. Ci sono difficoltà di comunicazione". È uno scenario surreale quello descritto dal giornalista e ricercatore ticinese Michelantonio Lo Russo che abbiamo raggiunto telefonicamente a Bruxelles. "La prima notizia che è arrivata in città è stata l'esplosione all'aeroporto di Zaventem. C'è l'idea che gli attentati siano stati anticipati in risposta alla cattura di Salah Abdeslam".
In sottofondo si percepiscono chiaramente le sirene delle ambulanze che convergono verso la fermata della metro di Maelbeek, poco distante dalla sede della Commissione europea. "Siamo nel cuore d'Europa. La strada è bloccata. C'è un andirivieni continuo di polizia e soccorritori. Da fuori (dalla metro) continuano a sbucare dei feriti. Un bus di linea è diventato una specie di pronto soccorso ambulante. La polizia ha recintato tutto. È un vero e proprio stato d'assedio."
"La Croce Rossa si sta dando molto da fare. Si è tutti sotto scacco, sotto attacco."
Ascolta l'intervista integrale nel file audio allegato.
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