
Un sms di Paolo Sanvido è finito nella bufera e ha riacceso le tensioni tra l'Ente Ospedaliero cantonale e il Cardiocentro. "Ti offro il primariato della cardiologia all'EOC, puoi chiedere tutto quello che vuoi" è il messaggio inviato dal presidente dell'EOC al co-primario del Cardiocentro Giovanni Pedrazzini.
La proposta, riferisce la Rsi, risale a metà gennaio, dopo la nomina di Tiziano Cassina a direttore sanitario della struttura luganese. Facendo leva su questa nomina, Sanvido ha cercato di "sedurre" Pedrazzini, convincendolo a cambiare nosocomio.
Ora la vicenda è approdata fino a Bellinzona. Il legale Marco Bertoli, patrocinatore del Cardiocentro, ha infatti scritto ieri una lettera al Consiglio di Stato, denunciando il comportamento di Sanvido, giudicato scorretto. Il messaggio sembra infatti essere una vera e propria offerta di lavoro, quando l'EOC, in quanto struttura pubblica, deve sottoporre a concorso le nomine. Secondo il legale del Cardiocentro l'ipotesi che si fa strada è che potrebbe esserci un abuso di autorità da parte del presidente EOC, un reato perseguibile d'ufficio. Da qui è partita anche una segnalazione al procuratore generale Andrea Pagani.
Dal canto suo Paolo Sanvido, interpellato dalla Rsi, ritiene "non riprovevole un messaggio personale inviato a un amico".
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