
In seguito ai buoni risultati ottenuti dal 2013 con il termoportale all’entrata sud della galleria autostradale del San Gottardo, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha deciso di installarne uno anche sul versante nord. Entrambi i portali termici consentono di prevenire gli incendi individuando i veicoli surriscaldati e bloccandoli per tempo. Quello di Airolo - inaugurato nel 2014 e che monitora i mezzi pesanti diretti a nord - ha consentito di riscontrare 24 casi di forte surriscaldamento che avrebbero potuto causare incendi in galleria.
Il nuovo impianto di Göschenen, definitivamente operativo una volta ultimati i test in corso da dicembre 2015 a fine gennaio 2016, permetterà di migliorare ulteriormente la sicurezza all’interno del traforo. La Consigliera federale Doris Leuthard, capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), ha preso parte oggi a una visita guidata della struttura, esprimendo soddisfazione per la sua prossima messa in funzione che, insieme al sistema del contagocce operativo già da diversi anni (il traffico viene dosato con un massimo di 1000 automobili all'ora), consentirà di ridurre il numero di incendi in galleria.
I due termoportali, gestiti entrambi dal Centro d'intervento del San Gottardo, costeranno complessivamente circa tre milioni di franchi. I costi d'esercizio saranno di 600 000 franchi all'anno. I test sul versante nord si protrarranno sino a fine gennaio 2016, dopodiché l'impianto sarà definitivamente operativo.
"Grazie alle misure adottate dopo il drammatico incendio verificatosi nel 2001" si legge nel comunicato dell'USTRA, "la galleria autostradale del San Gottardo è divenuta molto più sicura. Ciononostante, da allora si sono verificati 147 incidenti in cui sono decedute dieci persone. Il doppio senso di marcia, infatti, continua a rappresentare un rischio concreto di collisioni frontali e di striscio. Ecco perché in tutta Europa le nuove gallerie presenti su tratti ad alta densità di circolazione devono ormai prevedere carreggiate separate a senso unico. Questo è anche uno dei motivi per cui Consiglio federale e Parlamento si sono espressi a favore della costruzione di una seconda canna nell'ambito del progetto di risanamento".
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