
Animo sbarazzino e una positività da fare invidia. È il ritratto della signora Monica Gerevini, che lunedì scorso ha raggiunto, attorniata dai suoi cari, l’invidiabile traguardo del secolo di vita. Come vuole una tradizione consolidata a Locarno, e sempre molto apprezzata, la neo-centenaria ha ricevuto per l’occasione la visita di una delegazione comunale, con alla testa il municipale Bruno Buzzini. “Mi preparo sempre io da mangiare. E cose buone, mica come quelle dell’ospedale, che tempo fa mi hanno fatto perdere 8 chilogrammi in poco tempo. Inoltre, mi arrangio ancora quotidianamente nelle faccende domestiche”. Questa la ricetta di lunga e sana vita secondo Monica Gerevini, che lunedì scorso ha festeggiato la bellezza delle cento primavere, vivendo ancora al proprio domicilio. Una casa in cui, per altro, vive da più di 70 anni.
La Signora Gerevini
Nata il 23 novembre 1923 in Romania, da mamma ungherese e padre diplomatico svizzero a Bucarest, dai 16 anni vive in Svizzera. Sempre nel Locarnese. Prima ad Ascona e poi, come accennato, da tempo immemore in città. Ultima di nove figli, si è trasferita sulle rive del Verbano proprio per dare una mano in famiglia. Un soggiorno che doveva essere tutto sommato di breve durata, ma poi i conflitti che già affliggevano quei tempi hanno reso definitivo il suo trasferimento. Trasferimento che, alla conta dei fatti, sembra aver portato bene alla signora Gerevini, la quale – citando le sue stesse parole come seconda ricetta di lunga vita – non si “è mai lasciata scoraggiare dalla avversità della vita”. “Non bisogna piangersi addosso di fronte alle avversità della vita, ma sempre guardare avanti con positività”, ha spiegato durante la visita del municipale Bruno Buzzini, che ha portato alla festeggiata un dolce omaggio, nonché gli auguri del Municipio, del Consiglio comunale, dell’Amministrazione e di tutta la cittadinanza. “Bisogna ridere e scherzare il più possibile, sapendo ovviamente essere seri quando è necessario”, ha infine concluso mostrando uno spirito che definire giovanile risulta riduttivo.
I festeggiamenti
Un po’ frastornata dalle inusualmente tante visite ricevute per l’occasione, ma sempre lucida e di compagnia con una sano spirito di ironia, la festeggiata ha potuto trascorrere una giornata speciale, lunedì scorso, attorniata anche dai suoi cari come i nipoti della Svizzera interna Arnold Spiess e Monica Muller, la nipote locarnese Francesca Schärer, le amiche Teresita Piffero e Mirta Zurini, nonché infermieri e fisioterapisti, che settimanalmente – per le necessarie verifiche del suo stato di salute – si dedicano alla signora Gerevini. Il Municipio rinnova i suoi migliori auguri alla neo-centenaria a nome di tutta l’Amministrazione comunale e dell’intera popolazione della città.

