
Introdurre nella Legge tributaria ticinese il principio del rimborso immediato in contanti dell’imposta preventiva alle persone fisiche fiscalmente residenti in Ticino non appena i redditi da essa gravati siano stati dichiarati nella dichiarazione fiscale annuale. È quanto propone un’iniziativa parlamentare presentata da Paolo Pamini e cofirmatari (Maurizio Agustoni per il Gruppo PPD, Boris Bignasca per il Gruppo Lega, Alessandra Gianella per il Gruppo PLRT, Sergio Morisoli per il Gruppo UDC) al fine di evitare inutili difficoltà ai contribuenti ticinesi, concedendo un rimborso immediato dell’imposta preventiva. Questo sull’esempio del Canton Grigioni che da anni conosce lo stesso principio.
“Attualmente in Ticino il rimborso dell’imposta preventiva alle persone fisiche fiscalmente residenti nel Cantone avviene attraverso l’accredito all’imposta cantonale (sul reddito e sulla sostanza) a valle dell’emissione della decisione di tassazione da parte del competente Ufficio circondariale di tassazione”, spiegano gli iniziativisti. “In caso di eccedenza al netto degli acconti già prestati dal contribuente, l’imposta preventiva viene rimborsata con vaglia postale o bonifico bancario. La tempistica del rimborso dell’imposta preventiva può pertanto durare parecchi anni, qualora l’Ufficio circondariale di tassazione sia in ritardo con la tassazione del contribuente”. Un’attesa che secondo i firmatari dell’iniziativa causa “un inutile pregiudizio al contribuente”.
In Svizzera, ricordano Pamini e co-firmatari, quattro tra i 26 Cantoni e Semicantoni hanno scelto di concedere ai propri contribuenti il rimborso immediato dell’imposta preventiva come concesso dalla Legge federale: Argovia, Giura, Grigioni e Turgovia. Visto che il Canton Grigioni rappresenta una realtà vicina a quella ticinese e offre la propria Legislazione anche in lingua italiana, i firmatari propongono “per semplicità e coerenza” di riprendere il testo letterale dell’art. 72 LT-GR.
La proposta, specificano i firmatari non avrà alcun impatto finanziario per il Cantone, considerato che secondo il diritto federale il portare in dichiarazione fiscale i redditi gravati da imposta preventiva dà al contribuente il diritto al rimborso. “La misura semplicemente migliora la liquidità dei contribuenti, evitando – come può talvolta accadere nell’ordinamento ticinese attuale – di bloccare per anni delle spettanze del contribuente a causa dei più svariati motivi che causano un ritardo nell’emissione della decisione di tassazione”, concludono Pamini e co-firmatari.
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