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Ticino
Un ricorso contro il Centro Islamico in via Monte Boglia
Redazione
16 anni fa
L'ha inoltrato un privato cittadino al comune di Lugano. La palla passa ora al Consiglio di Stato

C'è un ricorso contro il Centro Islamico in via Monte Boglia. L’ha inoltrato al comune di Lugano un privato cittadino. E rischia di non essere l’unico: i termini per l’inoltro delle opposizioni scadono oggi, dunque domani si saprà.Su questa - come pure sulle eventuali altre opposizioni - dovrà prendere posizione il Consiglio di Stato. E secondo la prassi passeranno alcuni mesi prima che a Bellinzona verrà emessa una decisione. Nel frattempo gli spazi in via Monte Boglia dovranno restare vuoti. Per il cambio di destinazione e per i lavori di ristrutturazione occorre infatti l’ok del Governo ticinese. La domanda di costruzione per il centro islamico in via Monte Boglia, ricordiamo, era stata approvata ad inizio giugno il Municipio di Lugano. Le reazioni non si erano fatte attendere. “La moschea – avevano fatto notare i municipali leghisti Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri - non mancherà di provocare problemi gravi ed evidenti di viabilità vista la carenza di posteggi, sia in via Monte Boglia, che nello stabile in questione. Inoltre, poiché i luoghi di culto cristiani non sono insediati in condomini abitativi, non si vede per quale motivo fare eccezione per quelli di altre religioni. I problemi provocati dalle moschee d'Oltreconfine non sono peraltro di buon auspicio". "Non è una questione di apprezzamenti soggettivi, ma di stato di diritto e di applicazione delle basi legali. E comunque da un punto di vista tecnico e giuridico non ci sono elementi in contrasto con il piano regolatore", aveva invece commentato la municipale socialista Nicoletta Mariolini. Due schieramenti opposti. La palla passa ora al Consiglio di Stato. joe.p.

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