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Ticino
Un pugno che gli costa 18 mesi
Redazione
11 anni fa
Un 30enne è stato condannato per lesioni colpose gravi, aveva colpito in pieno volto un 50enne marocchino, causandogli un grave trauma cranico

La Corte delle Assise correzionali di Lugano ha condannato a una pena di 18 mesi da espiare un 30enne che cinque anni fa aveva sferrato un violento pugno in faccia a un'avventore di un bar. È stato riconosciuto colpevole di lesioni colpose gravi, lo riporta LaRegione Ticino.

La vittima del pugno, un marocchino di 50 anni, è deceduta l'anno scorso, per motivi che non hanno nulla a che vedere con l'episodio di violenza.

La domenica di ferragosto del 2010, nel bar della stazione della Migrol a Savosa, il giovane portoghese aveva spedito a terra, per motivi futili, il 50enne, causandogli un trauma cranico, grave a tal punto da metterne in pericolo la vita e rendere necessario un intervento chirurgico. 

La pena ha tenuto conto pure di una serie lunghissima di furti che l'imputato ha poi commesso tra il 2012 e il gennaio del 2015, prima di essere arrestato lo scorso febbraio.  Scorribande che nel complessivo hanno un valore di 29mila franchi. Il giudice Amos Pagnamenta ha condiviso quasi integralmente il castello accusatorio allestito dalla pp Francesca Lanz. Pur concedendo al trentenne le attenuanti del lungo tempo trascorso e di un vissuto difficile che l'ha portato s'in da adolescente sulla via sbagliata, Pagnamenta ha respinto la tesi della "legittima difesa", invocata dal patrocinatore Pietro Croce

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