
È costato caro il pugno sferrato da due fratelli a un 30enne in un locale notturno del Bellinzonese nel dicembre 2015. I due imputati sono stati condannati ieri in Pretura penale per lesioni semplici a 35 aliquote giornaliere da 90 (per il maggiore) e 80 franchi, pena sospesa per tre anni.
La giudice Elettra Osertta Bernasconi Matti, riferisce il Corriere del Ticino, ha ritenuto più credibile la versione fornita dalla vittima, mentre quella fornita dagli imputati, che hanno sempre negato i fatti, è stata valutata "meno lineare e piena di contraddizioni".
Il legale della vittima, avvocato Nicola Delmué, ha evidenziato come si tratti "dell'ennesimo episodio di violenza a margine della movida ticinese", chiedendo la conferma dei decreti d'accusa e un risarcimento danni e per torto morale di complessivi 8530 franchi.
Dal canto suo la difesa, patroncinata dall'avvocato Yasar Ravi, si è battuta per il proscioglimento dei due fratelli, sottolineando come non ci fosse nessun movente e non si potesse eslcudere che l'autore del gesto fosse qualcun altro. La difesa ha già fatto sapere che ricorrerà alla Corte di appello e di revisione penale di Locarno.
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