Cerca e trova immobili
Ticino
Un preventivo che non piace a nessuno
Redazione
15 anni fa
Lunedì, nell’ultima seduta del 2011, il Gran Consiglio ha iniziato a discutere del preventivo 2012 che prevede un deficit di 200 milioni

Che il messaggio sul preventivo 2012 non piacesse a nessuno lo si era già capito da settimane. Il Consiglio di Stato ha cercato di volta in volta di far passare un messaggio. Ovvero: la situazione è critica e se si vuole uscire senza le ossa rotte dalla crisi, bisogna che tutti facciano dei sacrifici. Concetto che però sembra essersi arenato. Oggi, nell’ultima seduta del 2011, il Gran Consiglio ha iniziato a discutere del preventivo che prevede un deficit di 200 milioni. E il dibattito, come evidenziato dagli interventi dei capi gruppo in apertura di sessione, ha subito messo in luce che le critiche al Governo vanno oltre l’aspetto contabile e finanziario. In molti hanno bollato il preventivo 2012 come uno dei peggiori di sempre per la pochezza delle misure previste e par la latitanza di progettualità. Il dibattito sui diversi punti è ancora in corso, ma i gruppi hanno già anticipato la loro posizione. Tra chi approverà il messaggio c’è il Partito liberale radicale che chiede un’assunzione di responsabilità generale per evitare effetti greci sulle finanze cantonali e – come sottolinea il capogruppo Christian Vitta – “basta addossare tutte le responsabilità alla direttrice del Dfe, il preventivo riguarda tutto il Governo e ogni dipartimento genera spese”. Favorevoli ma con parecchi mal di pancia e col naso turato i popolari democratici che, per bocca del capogruppo Fiorenzo Dadò, hanno ribadito che entro sei mesi si aspettano dal Governo proposte serie per uscire dalla crisi. “Siamo disposti ad entrare nel merito delle entrate e delle uscite. Ma è necessario ragionare anche sulle spese generate dal Cantone” dice Dadò. Favorevole anche la Lega ma solo perché votare contro, dice il capogruppo Attilio Bignasca, “non servirebbe proprio a nulla. Stiamo parlando di un deficit di 200 milioni. Se si guarda al PIL del cantone mi sembra una cifra sopportabile. Come sempre si grida “al lupo al lupo!” senza buone ragioni”. Chi si è astenuto é il Partito socialista denuncia l’assenza di contenuto politico. E la capogruppo Pelin Kandemir richiama il nuovo partito di maggioranza relativa ad assumersi le sue responsabilità perché “non si può avere la botte piena e lam oglie ubriaca. Noi siamo disposti a sederci attorno ad un tavolo. Ma non accetteremo tagli sulle spalle dei cittadini che già sono in difficoltà. Non sono loro che devono fare ulteriori sacrifici”. I Verdi invece, autori di un rapporto di minoranza, bocciano su tutta la linea l’operato del Consiglio di Stato. E Sergio Savoia critica l’atteggiamento degli altri partiti. “La Lega dà la colpa a Laura Sadis, gli altri la danno alla Lega che non si assume le responsabilità, e intanto siamo qua a discutere di un preventivo con un deficit in aumento a 200 milioni. Noi non ci stiamo e rimandiamo indietro il messaggio al Consiglio di Stato affinché faccia veramente i compiti” dice Sergio Savoia. Con i Verdi anche l’UDC segna un’insufficienza nella pagella del Governo. Per il capogruppo Marco Chiesa “un preventivo come quello in discussione è inaccettabile. Sono ormai anni che si rinvia. Pensavamo il 2012 potesse essere l’anno dei progetti, delle misure concrete per la crescita”.IC

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata