
La predica di Don Gianfranco Feliciani contro il Mattino della Domenica è opportuna? È giusto affrontare temi politici in Chiesa?
Sono le domande sorte a seguito dell'episodio avvenuto domenica a Chiasso, dove il locale parroco si è scagliato contro la volgarità del settimanale del movimento che detiene la maggioranza relativa in Ticino. Abbiamo girato queste domande al Vescovo di Lugano, Monsignor Valerio Lazzeri.
"Non ho sentito che cosa ha detto Gianfranco" precisa subito il Vescovo.
Gli spieghiamo che Don Feliciani ha specificato che la sua presa di posizione era contro i metodi del Mattino e non contro la Lega dei Ticinesi. "Un conto è una sua opinione su un modo di esprimersi, un altro è una valutazione su una forza politica esistente, che non deve essere oggetto di discussione da parte di un prete. Se lui stesso ha detto che non critica la forma politica il problema si riduce, l'omelia non si deve occupare di valutazioni politiche."
Don Feliciani cita Papa Francesco e l'esempio che porta in merito ad una Chiesa che deve occuparsi di tutti i temi. Cosa ne pensa?
"Il Papa non ha mai fatto valutazioni sui partiti. Comunque, dobbiamo andare a toccare alcune questioni che riguardano la diffusione del Vangelo e la dignità dell'uomo. L'omelia è un'occasione dove far riflettere su situazioni che si stanno vivendo."
Se fosse stato in Don Feliciani, come avrebbe presentato questo tema ai fedeli?
"Personalmente farei una dichiarazione contro la volgarità e contro un certo modo di esprimersi, ma non valutando una cosa o l'altra. Cerco di portare avanti una comunicazione con valori positivi, che promuova il rispetto recriproco. Ritengo sia il miglior antidoto contro certe brutture."
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