
La sala aragonite di Manno è gremita di gente questo pomeriggio per il Congresso socialista che eleggerà il nuovo presidente, tra i candidati Claudio Corti, Carlo Lepori, Igor Righini e Bruno Storni.
A prendere subito la parola è stato il presidente ad interim Carlo Lepori, che ha fatto un breve bilancio sul partito.
È poi seguito il discorso della capogruppo Pelin Kandemir Bordoli, che ha parlato dei litigi interni al partito "che non fanno bene". E dello strumento messo in atto dal Governo per far quadrare i conti: la motosega.
Poi è stato il turno del consigliere di Stato Manuele Bertoli, che ha ribadito quanto sia importante la presenza della sinistra in Ticino, poiché le battaglie da condurre sono ancora ora molte. "Bisogna costruire un Ticino per molti e non per pochi", ha detto.
A seguire ha parlato la consigliera nazionale Marina Carobbio, che ha sottolineato la necessità di ricostruire un fronte progressista. Augurando al nuovo presidente di saper ascoltare e dialogare dentro e fuori al partito.
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