
Sia il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi sia il procuratore generale Andrea Pagani hanno definito "franco e trasparente” il vertice d questa mattina tra Consiglio di Stato e Ministero pubblico.
Punto centrale della discussione, la richiesta della Procura di un procuratore pubblico straordinario per far fronte all'aumento degli incarti pendenti. Pagani ha presentato al direttore del DI dati e motivazioni alla base della richiesta di un potenziamento del Ministero pubblico e in particolare della Sezione reati economici in quanto “ci sono milioni sequestrati pendenti da 10-15 anni, che rischiano la prescrizione”.
“Ci vuole un giurista o un avvocato di peso che dal primo giorno possa essere pienamente operativo”, ha spiegato, escludendo de facto un concorso pubblico per questa eventuale nuova funzione.Il Governo ha preso atto del chiaro segnale della direzione del Ministero pubblico sulla gestione operativa del Ministero stesso, con una nuova volontà di gestione attiva per evitare prescrizioni che danneggino l'immagine del funzionamento della giustizia - ha commentato il direttore del DI Norman Gobbi - Si tratta di un cambio d'indirizzo da salutare”.
Un mese fa, ricordiamo, Gobbi aveva dichiarato al Corriere del Ticino che "il Consiglio di Stato è molto critico sulla figura del procuratore straordinario, attorno al quale regna forte scetticismo".
L’ultima parola sul rinforzo temporaneo in seno alla Magistratura spetterà in ogni caso al Gran Consiglio.
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