
In molti si sono concessi qualche giorno di vacanza sfruttando il ponte dell’Ascensione e i turisti non sono mancati nemmeno in Ticino. Anche se è durato poco si è fatto vedere il sole che, insieme al caldo, ha riversato un buon numero di turisti a sud delle Alpi. Tralasciando l’altra faccia della medaglia, ovvero le lunghe code ai portali del San Gottardo che hanno raggiunto picchi di 16 km, a far sorridere è la percentuale di occupazione degli alberghi che nel nostro cantone ha sfiorato l’80%. "Il sole incide sempre positivamente sul turismo cantonale. Il ponte dell’Ascensione lo mettiamo agli atti in modo positivo, anche se la tendenza è stata più sul pernottamento da giovedì a venerdì e da venerdì a sabato", spiega il presidente di HotellerieSuisse Sottoceneri Federico Haas. "Il pernottamento da sabato a domenica non ha fatto registrare grandissime occupazioni, ma siamo contenti", chiarisce Haas.
"La questione traffico sta diventando una piaga"
Un ponte dunque un po’ meno ponte. La tendenza infatti non è più quella dei quattro giorni canonici come in passato, ma di ridurre la permanenza. "Forse anche le persone hanno un po’ meno nel borsellino? È una domanda a cui non ho la risposta", ipotizza Haas. "La questione traffico - prosegue il presidente - sta diventando veramente una piaga. I picchi davanti ai portali sono sempre più importanti. Lugano ha delle connessioni del treno un po’ migliori, anche se fino a settembre c'è un’ora in più da percorrere, ma il treno viene comunque privilegiato".
Locarno e Lugano da (quasi) tutto esaurito
Nonostante il traffico i turisti non sono mancati, e a beneficiarne in particolare sono state le città di Locarno e Lugano che hanno registrato quasi il 100% dell’occupazione. Adesso si guarda però già ai prossimi giorni di festa, quelli della Pentecoste, che verosimilmente saranno sulla falsa riga di quelli appena trascorsi secondo i dati attuali. "Momentaneamente si registra già a livello cantonale una buona affluenza. Lugano è un pelino sopra la media, mentre Ascona e Locarno come al solito andranno bene", prevede Haas. "Mancano 10 giorni abbondanti - continua - quindi tutto può ancora succedere. La meteo la giocherà fino all’ultimo momento: le persone guarderanno le previsioni e faranno le loro prenotazioni uno o due giorni prima".
"Il Ticino sempre godibile in qualsiasi situazione"
Infatti il sole che ha fatto da padrone in questi ultimi giorni, stando alle previsioni meteo, sembrerebbe soltanto un lontano ricordo: "Le destinazioni hanno sempre delle attrattività anche in caso di cattivo tempo e alla fine si va via da casa per passare del tempo in un altro posto. Quindi il Ticino rimane sempre godibile in qualsiasi situazione", conclude Haas.

