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Ticino
Un po’ di Locarno a Londra
Un po’ di Locarno a Londra
Un po’ di Locarno a Londra
Redazione
8 anni fa
Dal Libro d’oro della Città scaturiscono originali aneddoti e una lunga lista di illustri ospiti...

Re, regine, ambasciatori, consoli, ministri e presidenti (svizzeri e stranieri), vescovi, delegazioni internazionali. È un parterre di personalità illustri quello che scaturisce dal Libro d’oro della Città di Locarno. Favorito dalla presenza del Festival del film e anche dalla sua vocazione internazionale (che, negli ultimi anni, diciamo la verità, è andata un po’ scemando) il Comune ha accolto nel tempo una lunga lista di ospiti di tutto rispetto e ha chiesto loro di lasciare una traccia scritta del proprio passaggio. Il Corriere del Ticino ha sfogliato il volume, fra le cui pagine – oltre alle firme e a dediche talvolta originali – si nascondono anche curiosi aneddoti. Come quello che racconta del nome di Locarno racchiuso per sempre nei corridoi del palazzo di Westminster, la famosa sede del Parlamento inglese a Londra.

Mauro Beffa, responsabile manifestazioni e protocollo della Città, racconta al CdT: "Le prime dediche che si incontrano nel libro sono quelle di re Carlo Gustavo e della regina Silvia di Svezia. Eravamo nel 1985". Ed è probabilmente stata la visita dei reali nordici a spingere chi sedeva allora a palazzo Marcacci ad inaugurare la tradizione. A capo del Municipio vi era allora Diego Scacchi e il volume è poi passato per le mani di altri quattro sindaci (le ultime firme risalgono alle scorse settimane, in occasione del Locarno Festival). In una simile operazione anche la forma ha la sua parte ed era necessario che le iscrizioni ufficiali fossero eseguite con un’elegante calligrafia. Il compito fu affidato a una delle suore del Carmelo San Giuseppe e ancora oggi, quando si prevede un’aggiunta, il volume viene consegnato al monastero di clausura dei Monti.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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