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Ticino
Un piano per le rive della Riviera
Filippo Suessli
6 anni fa
Il Dipartimento del territorio ha elaborato una valutazione sull’area di svago che costeggia il Ticino da Bellinzona verso nord proponendo delle migliorie

Sono tante le persone che scelgono le sponde del Ticino da Arbedo su fino a Iragna per assaporare la natura. Bagni e passeggiate sono i protagonisti. Un sondaggio del Dipartimento del territorio ha permesso di fare l’identikit dell’utilizzatore tipo di questi luoghi e uno studio ne ha identificato i punti deboli e i punti forti per migliorarne l’attrattività. Le zone su cui si sono concentrati i tecnici sono quelle di Bosciarina e della Bassa Riviera.

Chi ci va?

Grazie a un sondaggio (a cui hanno risposto soprattutto persone del posto) il frequentatore tipo delle sponde del Ticino ha tra i 21 e i 50 anni e ci va per una passeggiata (39,8%), un giro in bici (21,1%) o per fare il bagno (25%). Se gli chiedete qual è il suo luogo preferito risponderà “i sentieri pedestri e ciclabili lungofiume” nel 29,6% dei casi, la spiaggetta di Arbedo-Castione nel 17,3%. Gettonate anche le pozze degli affluenti o quelle antincendio, così come le spiaggette di Claro e di Gnosca. Chi ci va, ci va spesso. Un terzo di chi ha risposto al sondaggio, infatti, ha affermato di andarci tra le 50 e le 300 volte l’anno (questo probabilmente perché molti ci vanno con il cane).

I punti deboli

Ma come migliorare il tempo passato lungo il Ticino da queste persone? Secondo l’analisi del Dipartimento del territorio vi sono una serie di punti deboli e lo studio può fungere da punto di partenza per le istituzioni nel caso di interventi in zona. In particolare, è stata riscontrata una ridotta accessibilità coi trasporti pubblici (le fermate sono lontane), carenza di posteggi, poche infrastrutture per attraversare fiume e autostrada, discontinuità della segnaletica, poca illuminazione e manutenzione a volte carente. Mancano poi itinerari ciclabili continui e facilmente accessibili dalle zone residenziali. Le strade secondarie, purtroppo, sono usate dagli automobilisti per schivare il traffico, disturbando pedoni e ciclisti. Infine, mancano wc, arredo urbano e zone pic-nic nei pressi dei luoghi di balneazione, i parchi gioco sono poco attrattivi e vi sono luoghi compromessi dal profilo paesaggistico. È su questo punto che Comuni e Cantone dovranno agire nel caso di interventi.

I punti forti

Ovviamente un tratto di fiume così amato ha anche dei punti forti. L’attrattività del paesaggio, un articolato mosaico di ambienti favorevoli alla biodiversità e la zona pianeggiante permette una fruizione facile per tutti. Fiore all’occhiello è poi la quantità e la varietà delle zone dove potersi immergere nell’acqua, sia del Ticino che dei suoi affluenti e non mancano sentieri e percorsi ciclabili.

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