
Dopo la bocciatura del credito di 3,3 milioni da parte del Gran Consiglio per l'introduzione di semafori al posto delle rotonde sul Piano di Magadino, arriva una mozione PLR - inoltrata da Graziano Crugnola e firmata da Nicola Pini, Giacomo Garzoli, Giorgio Pellanda e Omar Terraneo - che propone un "piano B" volto a migliorare la situazione del traffico per il Locarnese e il Gambarogno.
"La soluzione proposta dal Consiglio di Stato non ha ottenuto il necessario consenso perché ritenuta lacunosa o non sufficientemente approfondita" scrivono i 5 deputati. "Da qui, con la presente mozione, nasce una proposta alternativa di approfondimento rivolta al Consiglio di Stato. Non si realizzassero misure di gestione del traffico la situazione non potrà che peggiorare a fronte del costante incremento del traffico veicolare fino all’orizzonte 2030. L’intervento proposto nella presente mozione tiene conto delle importanti necessità espresse dai Comuni direttamente coinvolti e rappresenta una via di mezzo, un piano B, tra la soluzione proposta dal lodevole Consiglio di Stato e lo statu quo (che in sostanza nessuno auspica)".
In concreto, si chiede di approfondire la soluzione che prevede la posa di semafori provvisori alle entrate laterali delle attuali rotonde di Quartino-Luserte, Contone Ovest, Contone est e Cadenazzo FFS così come l’introduzione di un semaforo di dosaggio all’innesto dalla via Monte Ceneri sulla rotonda di Cadenazzo-Centro. "Ciò senza alcun intervento sulle infrastrutture esistenti" specificano i cinque deputati, sottolineando che in regime di traffico “normale” (quindi non sovraccaricato) i semafori resterebbero spenti ed il traffico si regolerebbe da solo.
"La presente soluzione non ha evidentemente la pretesa di aver esaurientemente analizzato gli aspetti tecnici, legislativi e di rispetto di normative vigenti in materia di traffico" ammettono i deputati. "Tuttavia, riteniamo che sia una via percorribile e da approfondire ulteriormente da parte del gruppo di lavoro composto dal DT, dalla Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT) e dai comuni di Cadenazzo e Gambarogno, per mettere in opera celermente le tanto auspicate misure a costi molto ridotti. Il Locarnese ed il Gambarogno ne hanno bisogno" conclude la nota.
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