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Bellinzona
“Un permesso per i 111 NEM presenti in Ticino”: gli autogestiti tornano in piazza
Un momento della dimostrazione di sabato scorso/ Ticinonews
Un momento della dimostrazione di sabato scorso/ Ticinonews
Redazione
3 anni fa
L’azione simbolica, che si svolgerà nel pomeriggio di sabato, prevede di portare 111 palle di natale davanti a Palazzo delle Orsoline.

“Chissà quanti di noi sanno che in Ticino ci sono 111 persone che, come le palle di natale che addobbano gli alberi in questi giorni, potrebbero brillare di luce propria, e invece rimangono ‘inscatolate’ e ingabbiate senza alcuna prospettiva di realizzare i loro sogni e progetti di vita. Sono i 111 NEM  (persone con decisione di non entrata nel merito passata in giudicato, ndr), che hanno visto la loro domanda d’asilo rifiutata in maniera definitiva, ma non possono essere rimandate nei propri paesi d’origine. Anche perché i loro Paesi d’origine sono Eritrea, Afghanistan, Iran, Irak, Sudan, Somalia, luoghi in cui di fatto non si può tornare”. Così gli autogestiti, in un comunicato firmato dal Collettivo R-esistiamo, hanno annunciato la loro nuova mobilitazione, in programma per sabato 6 gennaio. Il ritrovo è fissato per le 14 alla stazione FFS di Bellinzona per portare, in rappresentanza delle persone sorpacitate, “111 palle di natale davanti al palazzo del Governo, per chiedere di compiere un gesto di giustizia, dando loro un permesso”.

“Un limbo disumano e straziante”

Queste 111 persone “sono bloccate in un limbo disumano e straziante: non possono andare oltre la scuola dell’obbligo, non possono accedere ad altre formazioni e/o apprendistati, non possono lavorare, non possono formare famiglia o ricongiungersi alla propria, non possono viaggiare. Insomma, non possono vivere la loro vita come chiunque di noi”, si legge ancora nel comunicato. Sono “costrette all’immobilità di vita, sospese in un respiro trattenuto in un tempo indeterminato, per volontà di coloro che nemmeno le vedono o sanno della loro esistenza, e di quelli che, pur potendolo fare, non vogliono trovare una soluzione vivibile”.

“Dare una voce al loro grido silenzioso”

Al grido silenzioso di queste persone “vogliamo dare voce, invitando tutte e tutti ad accorrere al presidio/flashmob che si terrà in occasione della celebrazione dei primi rifugiati dell’anno 0, il nucleo familiare ebreo palestinese, costretti a fuggire per la sete di potere di chi, allora come oggi, preferisce fare una strage degli innocenti, piuttosto che lasciare libertà di vita ad ognuno”.

 

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