
Un gruppo di lavoro ad hoc - costituito da imprenditori, sindacati, politica e specialisti - per realizzare un programma di rilancio. È in questa direzione che il Governo cantonale si sta muovendo per lenire, nel limite del possibile, le conseguenze economiche causate dall'epidemia. Lo ha confermato il presidente del Governo Christian Vitta in un'intervista al Caffé, parlando delle misure di intervento, che spaziano dalla panificazione degli investimenti per la ripresa dei lavori fino alla promozione del turismo indigeno. "Sarà un patto di paese che permetterà di farci uscire uniti e più forti da questa crisi" afferma Vitta al domenicale.
Un ritorno progressivo alla normalità "limitata"Parlando dei prossimi passi da intraprendere, Vitta ha ribadito che l'intenzione è di procedere gradualmente. "Ci muoviamo con uno sguardo alle regole poste da Berna per i Cantoni svizzeri e uno sguardo all’evoluzione sul fronte italiano. Dobbiamo continuamente calibrare la nostra azione ricercando un giusto ed efficace equilibrio".
Misure strutturali di rilancioVitta prevede che dovranno essere attuate delle misure strutturali di rilancio "calibrate e mirate" per quei settori più colpiti dalla crisi. "Dobbiamo evitare gli abusi e impedire agli speculatori di approfittare di questa situazione. Si tratta di soldi pubblici che devono assolutamente essere utilizzati in maniera mirata ed efficace”.
Pianificare gli investimentiSul fronte degli investimenti, il Consigliere di Stato intende favorirli in maniera coordinata con i Comuni e le imprese. "Occorrerà una pianificazione che permetta alle imprese che operano sul nostro territorio di far fronte al volume di lavori che si accumuleranno".
Le misure per gli indipendentiPer quanto riguarda gli indipendenti, il presidente del Governo ha spiegato al domenicale che "i lavoratori considerati indipendenti ai sensi dell’Avs che sono stati interessati dal divieto di attività in Ticino potranno richiedere la relativa indennità per la chiusura dell’attività".
Verso un turismo indigeno Per rilanciare il turismo locale, Vitta punta a valorizzare la clientela indigena, calcolando che anche a livello internazionale gli spostamenti saranno limitati. "Ai ticinesi quest’estate rivolgeremo l’invito a restare in Ticino a fare le proprie vacanze e riscoprire le bellezze del nostro territorio". Tra le proposte al valgio, si ipotizza di rilasciare buoni sconto a chi di decide di restare nel Cantone, sfruttando le strutture alberghiere e le attrazioni turistiche.
Gli altri comparti economici Una volta usciti dalla fase acuta ci saranno alcuni settori che potranno riprendere i lavori restati fermi. "Si tratterà di ben pianificare i lavori nel periodo della ripresa dell’attività" sottolinea Vitta. Per altri settori invece la perdita di clienti non potrà essere recuperata”. In questi casi è necessario "che gli interventi strutturali siano ben calibrati e differenziati in funzione dei settori per essere efficaci”.
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