
Un nuovo, doveroso, passo per abbattere le barriere architettoniche. Il Consiglio di Stato ha infatti presentato il messaggio con il contributo di 18 milioni di franchi per adeguare alcune fermate dei bus in Ticino ai sensi della legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili. Gli interventi in parte sono già stati programmati negli scorsi anni e ai quali ora si aggiunge nuova linfa. “È un messaggio di inclusione di cui vi è necessità, complessivamente sistemeremo circa 500 fermate”, ha spiegato ai microfoni di Ticinonews il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali. Le migliorie andranno a beneficio pure di anziani, famiglie e persone con impedimenti motori temporanei.
Gli adeguamenti sono arrivati forse con un po’ di ritardo rispetto alle esigenze dei cittadini ma – ha sottolineato Sara Martinetti dell’associazione inclusione andicap – “sono sempre ben accetti”. “Siamo contenti, la strada che è stata percorsa è lunga ma abbiamo migliorato la situazione in Ticino”, ha aggiunto. La cosa fondamentale è “riconoscere la persona con disabilità come una persona che ha i suoi diritti e i suoi doveri e che desidera vivere esattamente come tutti gli altri”. Insomma, con l’abbattimento delle barriere architettoniche “la libertà di movimento è garantita e viene favorito l’aspetto sociale”.
La testimonianza di Simona
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