
Le trattative per la gestione privata di Lugano Airport con il Gruppo Amici dell’aeroporto e con la cordata Crameri, Marending, Magolari e Artioli subiscono una battuta d’arresto. Il Municipio di Lugano ha infatti revocato la decisione di aprire le trattative con i due gruppi scelti. Questo con la volontà di evitare ritardi legati ai tre ricorsi presentati. I colleghi di Radio 3i hanno raggiunto il sindaco Marco Borradori per avere delucidazioni in merito. “È un passo indietro, per farne due in avanti, ma non tutto viene cancellato”, precisa Borradori. “Manteniamo l’aspetto legato al bando, che non era stato contestato. Si riprende dal momento in cui le parti hanno inoltrato la candidatura. Le offerte dunque vengono mantenute e in sostanza viene ripetuta la fase di valutazione”.
Come mai si è deciso di rivedere la situazione?
“L’obiettivo è quello di arrivare in tempi ragionevolmente brevi ad assegnare a un privato la gestione dell’aeroporto. Dopo la nostra decisione abbiamo ricevuto tre ricorsi, il che vorrebbe dire che i tempi si allungherebbero in maniera abbastanza importante. Si parla di mesi o addirittura di un anno. Rivedendo la procedura ci siamo resi conto che la soluzione migliore è proprio quella che abbiamo adottato”.
Con questa nuova procedura i ricorsi sarebbero scongiurati?
“Questa è la nostra speranza. Con la revoca di una parte della procedura, i tre ricorsi che sono stati inoltrati diventano privi di oggetto. Certamente dovremo essere molto attenti a portare avanti la procedura, che deve essere esente da pecche che possono dare un’apparenza di errore e quindi permettere ai concorrenti di fare dei ricorsi”.
Il gruppo di esperti aveva selezionato solo un gruppo (ndr. gruppo Amici dell’aeroporto), voi ne avete scelti due. Con il senno di poi, avreste fatto la stessa scelta oggi?
“Col senno di poi è facile prender le decisioni. Ma ripeto quanto abbiamo ribadito durante la prima decisione: abbiamo scelto le prime due ditte indicate dal gruppo di lavoro per mantenere o tutelare al meglio gli interessi della città e dell’aeroporto. Andare avanti nelle trattative con un solo gruppo sarebbe mancato l’aspetto della concorrenza. Trattare invece separatamente con due gruppi e metterli a confronto, ci sembrava una situazione più favorevole e migliore. Una scelta che non è stata condivisa dagli altri gruppi, finiti al terzo, quarto e quinto posto”.
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