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Ticino
“Un passo importante per un futuro dignitoso”
Si è tenuta oggi in Piazza del Sole a Bellinzona la Conferenza del Comitato Giovanile in sostegno alla legge sul Co2

Un mondo in fiamme disegnato in Piazza del Sole e i giovani del nuovo Comitato Giovanile in cerchio per una conferenza particolare a sostegno della legge sul Co2 in votazione il prossimo 13 giugno. Il Comitato è composto da esponenti di tutte le aree politiche, da alcune associazioni e da singole e singoli giovani. Diversi gli interventi fatti per appellarsi alla popolazione a votare “sì” per il clima. Secondo Giacomo Müller, docente di storia e indipendente, si tratta di “un passo importante per un futuro dignitoso”. In quanto giovani – ha spiegato – “vogliamo lanciare una sorta di appello intergenerazionale” perché “non ci sono dubbi sul fatto che saremo noi a essere toccati nei prossimi anni in maniera ancora più pesante dai cambiamenti climatici, che saranno incontrollabili se continueremo a non agire concretamente”.

Il Comitato sottolinea appunto come i cambiamenti climatici siano una realtà dell’oggi. “Non tra 10 anni, e non solo dall’altro lato del globo”, ha spiegato Veronica Bozzi di Swiss Youth for Climate e ing. ambientale. “L’aumento della temperatura avrà un effetto sulla salute di tutte e tutti noi, con le giornate canicolari che aumenteranno. “Le difficili condizioni climatiche in alcune regioni del mondo avranno come conseguenza flussi migratori importanti che toccheranno sicuramente anche il nostro paese”, aggiunge Bozzi. Insomma, “più il tempo passa più i sacrifici saranno grandi: se continuiamo a rimanere inattivi, rimandando di anni l’inserimento di norme che regolano le emissioni, ci troveremo a dover stipulare una soluzione, e quindi una legge, molto più costosa e difficile da attuare nel nostro quotidiano, visto che i danni aumentano esponenzialmente”, ha invece sottolineato Amina Heusser, studentessa e membro del WWF Youth.

La legge sul Co2, secondo Leandro De Angelis dei Giovani Verdi Liberali ticinesi è necessaria perché “ci permette di risparmiare miliardi e guadagnare in salute”, argomento quello dei costi portato avanti dai contrari. Lo scopo della legge – spiegano Cristina Gardenghi dei Giovani Verdi Ticino e Lisa Boscolo del Partito socialista – “è principalmente quello di ridurre le emissioni di gas serra prodotte all’interno del nostro paese, ma anche di cominciare a chinarsi sulle emissioni che produciamo al di fuori dei confini nazionali a causa delle importazioni e delle attività economiche o finanziarie che svolgiamo all’estero”. Ciò quindi “rientra in una strategia di contrasto dei cambiamenti climatici globale ed equa, in cui tutti i paesi fanno la loro parte a seconda delle loro possibilità economiche, finanziarie e tecnologiche e rispettando il principio di responsabilità” e la responsabilità della Svizzera nella crisi climatica è “tutt’altro che insignificante”.

La conferenza si è chiusa con un appello sul tempo perché “è ora di agire”. Il futuro, spiega Selene Tajana di Generazioni Giovani, “non ci riserva solo questa problematica da risolvere ma anche molte altre, come ad esempio l’invecchiamento della popolazione o la crescita demografica. I cambiamenti climatici sono però la sfida più grande, perché se non viene risolta al più presto e nella maniera corretta, sarà quella che avrà conseguenze più gravi”.

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