Cerca e trova immobili
Ticino
“Un parassita, vile e ripugnante”
Redazione
14 anni fa
L’accusa chiede 13 anni di carcere per il presunto magnaccia. La difesa, il pieno proscioglimento: “Non ci sono prove dirette”

“È una persona violenta dal comportamento ripugnante, parassitario e vile. Una persona che con l'inganno ha portato in Svizzera due ragazzine poco più che maggiorenni costringendole a prostituirsi. Una persona che dal 2006 al 2012 ha fatto commercio di almeno sette esseri umani dalla Bulgaria alla Svizzera. Una persona manipolatrice che sull'arco di due mesi ha ripetutamente abusato di una giovane ragazza”. Sono parole di fuoco quelle pronunciate stamani dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni nei confronti dell'imputato, 47.enne bulgaro, da giovedì scorso a processo alle Assise criminali di Lugano per una lunga serie di reati legati alla prostituzione. Nella sua requisitoria, la PM ha ripercorso l'intera vicenda in quello che a tutti gli effetti va considerato il primo processo a carico di un presunto protettore. “Il primo processo perché la paura e l'omertà di regola sono i sentimenti che accompagnano chi è vittima di questa moderna forma di schiavitù”, ha detto la procuratrice. Parlare insomma non è conveniente. E non a caso il silenzio in questa vicenda si è levato unicamente dopo che una delle vittime – ricoverata in ospedale per un tentato suicidio – ha trovato un ambiente protetto dove poter maturare la propria denuncia. Portata con l'inganno dalla Bulgaria in Ticino nel 2010 – alla ragazza e alla sua famiglia era stato prospettato un lavoro come badante – dal primo giorno la giovane all'epoca dei fatti 22.enne si trova costretta a prostituirsi, piazzata dal suo aguzzino in un bordello di Bellinzona, senza soldi e nessuno a cui rivolgersi. La medesima sorte era toccata alcuni anni prima a un'altra ragazza, compagna di una tragedia che ha avuto il suo epilogo lo scorso giugno con l'arresto del 47.enne. Per questa lunga fila di reati – che contempla anche il grave capitolo delle ripetute violenze sessuali commesse ai danni della giovane 22.enne – la procuratrice ha chiesto nei confronti del 47.enne bulgaro 13 anni di carcere. “La sua colpa è grave" ha tuonato la PM. "Grave perché commessa con l'inganno. Grave perché commessa per lucro. Grave perché commessa ai danni di due giovani ragazzine”. Accuse che la difesa ha cercato di smontare ribadendo la natura indiziaria del processo. “L’imputato nega ogni addebito sostenendo che entrambe le ragazze erano d'accordo di venire a prostituirsi in Svizzera. Prove dirette del contrario non ci sono”, ha spiegato alla Corte la difesa che ha aggiunto: “le testimonianze delle vittime non sono sufficienti per ribaltare la presunzione di innocenza dell'imputato”. Per questo ed altri motivi, la difesa ha chiesto il pieno proscioglimento dell’imputato. La sentenza della Corte presieduta dal giudice Marco Villa è attesa per domani. fp

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata