
"Non vogliano rinunciare alla progettualità ma dobbiamo avere spazi di manovra". Così il presidente del Consiglio di Stato ticinese Paolo Beltraminelli nel presentare le attese misure elaborate dal Cantone per risanare le finanze cantonali. In una sala del Gran Consiglio gremita da giornalisti e deputati, Beltraminelli ha ricordato l'obiettivo: azzerare il deficit entro il 2019.
"Di fronte al rigore imposto dal freno al disavanzo votato dal popolo - ha spiegato Beltraminelli - non abbiamo dormito ma abbiamo cercato misure per risanare le finanze. Con questa manovra, non abbiamo né toccato il moltiplicatore cantonale né abbiamo introdotto tagli lineari. Il nostro è un pacchetto ponderato ed equilibrato."
L'impatto della manovra sarà di 141 milioni nel 2017, 168 nel 2018 e 185 nel 2019, anno in cui è previsto il pareggio di bilancio.
Le misure strutturali che richiedono una modifica legislativa e quindi una decisione parlamentare corrispondono a circa 67 milioni di franchi.
L'intervento più significativo riguarda le stime immobiliari, la cui modifica (aumento del 18%) consentirà al Cantone di incassare 30 milioni all'anno in più. Da notare che l'aggiornamento intermedio delle stime comporterà maggiori entrate per i Comuni, ma avrà anche delle ripercussioni sui proprietari di immobili che finora hanno beneficiato di sussidi nell'ambito della sanità.
Nella manovra figurano pure diverse misure già emerse nelle ultime settimane, come la riduzione delle deduzioni (nell'ordine di 2.9 milioni annui) per chi si reca al lavoro in auto, che saranno limitate a 60 centesimi al chilometro. Per quanto riguarda il personale, si agirà sul numero degli effettivi per contenere il numero dei dipendenti.
Più in generale, il contenimento della spesa sarà di 35.5 milioni mentre i ricavi aumenteranno di 52.7 milioni.
Una parte inportante delle misure verrà applicata già dal prossimo gennaio. Fra queste figurano anche la nuova legge stipendi per i dipendenti dell'amministrazione cantonale e il nuovo sistema retributivo e previdenziale per i membri del Governo. Tra le altre proposte previste, anche la rinuncia a un giudice dei provvedimenti coercitivi, oltre che a una riorganizzazione delle preture delle Tre Valli e della Valle Maggia, e un aumento della tassa di circolazione.
"Tutte le misure sono state approvate e sostenute in modo unanime", ha commentato il direttore del Dipartimento finanze ed economia Christian Vitta.
Vitta ha poi proiettato un grafico con l'evoluzione delle spese e dei ricavi che evidenzia la rottura dell'equilibrio delle finanze registrato nel 2011. "Quello del Ticino è un quadro finanziariamente difficile, anche con un confronto intercantonale" ha aggiunto.
Beltraminelli in conclusione ha invece così definito il quadro di misure: "Oggi abbiamo tracciato la via, dettagliata e non superficiale. È un tassello: il prossimo grosso cantiere sarà di tipo fiscale, con la riforma 3 delle imprese."
Tutti i dettagli questa sera alle 18.45 nel TG di TeleTicino.
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