
Con i voti di 340 delegati su 352, il 53enne zughese Gerhard Pfister è stato eletto sabato sera nuovo presidente del Partito popolare democratico (PPD), in sostituzione del vallesano Christophe Darbellay.
Un plebiscito di cui si rallegra pure il coordinatore ad interim del PPD ticinese, Filippo Lombardi.
Lombardi, che farà pure parte della presidenza del partito in qualità di capogruppo alle Camere federali, esprime la sua soddisfazione in un'intervista al Giornale del Popolo.
"In quanto membro della Commissione cerca sono soddisfatto di aver pilotato bene questo cambio, non solo di presidente ma anche all'interno dell'ufficio presidenziale" afferma il consigliere agli Stati, secondo cui Pfister potrà essere un presidente PPD molto vicino al Ticino.
"Penso che su alcuni temi legati in particolare ai valori fondamentali (i valori della vita, la questione della libertà di insegnamento, la complementarità tra Stato e iniziativa privata) Pfister sia abbastanza vicino alle posizioni del PPD ticinese" spiega Lombardi. "Per altro il suo grande vantaggio è quello di non essere stato parte della discussa operazione che nel 2007 vide la sostituzione di Christoph Blocher con Eveline Widmer Schlumpf in Consiglio federale, lasciando tracce abbastanza dolorose nell'elettorato, ivi compreso quello ticinese."
Lombardi ricorda poi che il PPD ticinese si è spesso sentito abbastanza estraneo rispetto al partito svizzero, "forse perché protetto dalla barriera linguistica delle Alpi o dalla differenza linguistica."
Ma il PPD ticinese è pur sempre "il quarto più importante partito cantonale del PPD nazionale, dopo Vallese, Lucerna e San Gallo."
"Questo significa a mio avviso una responsabilità per il PPD ticinese anche all'interno del partito svizzero, che all'inizio era stata un po' ignorata" afferma Lombardi. "Non dipende dalla personalità del presidente: non possiamo certo accusare Darbellay di essere stato poco vicino al Ticino. Ma mi auguro che con un presidente di Zugo, quindi sostanzialmente "gottardista", sia pronto a recepire una maggiore volontà di partecipazione da parte della sezione ticinese."
Infine sul rinnovo della presidenza del PPD ticinese, Lombardi resta sibillino... "Ritengo fuorviante concentrare tutta l'attenzione unicamente sulla presidenza cantonale" afferma. "Il partito vivrà un rilancio e sarà pronto a lavorare per il Paese nei prossimi anni solo a condizione di cominciare il proprio progetto di rinnovamento dalla base della piramide, per poi terminarlo al vertice."
Questa sera a Sant'Antonino, infatti, Lombardi sottoporrà al Comitato cantonale le prossime tappe verso la nomina del nuovo presidente. "Tappe che partono dal rinnovo delle autorità sezionali, seguito da quelle distrettuali, per concludere al vertice della piramide con il rinnovo della presidenza cantonale."
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