
Punti di partenza privilegiati per esplorare il territorio negli angoli più nascosti e vivere un’esperienza nella natura incontaminata, le capanne alpine condividono il trend positivo che ha fatto segnare una ripresa dei pernottamenti nelle strutture turistiche ticinesi. In base ai primi dati raccolti per l’anno in corso, le capanne alpine hanno infatti beneficiato dello slancio che ha contraddistinto il settore turistico della regione del Lago Maggiore e Valli, che ha fatto segnare un aumento del 6% per quanto concerne i pernottamenti alberghieri. Lo comunicato con soddisfazione in una nota l'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV).
“Negli ultimi due anni, l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV) è intervenuta con ancora più forza sul proprio mercato di riferimento, la Svizzera, che genera oltre il 75% del totale dei visitatori" dichiara Benjamin Frizzi, direttore Marketing OTLMV. "Le operazioni di marketing e le collaborazioni strategiche estese anche alla Romandia, tradizionalmente più lontana e meno incline al turismo verso il Sud delle Alpi, sembrano anch’esse aver dato frutti. E il flusso dei turisti che pernottano nelle nostre capanne rispecchia questo schema di provenienza".
Lo sguardo viene poi già rivolto al 2017: "La prospettiva per le capanne è ancor più stimolante, visto che il tema prescelto per la campagna estiva di Svizzera Turismo è “ritorno alla natura”: autenticità dell’esperienza offerta dalle capanne, ricchezza del paesaggio e scoperta delle tradizioni locali saranno quindi centrali.”
La qualità dei sentieri rappresenta una condizione imprescindibile per il successo delle capanne e l'impegno umano e finanziario che l'OTLMV dedica alla cura dei sentieri ufficiali è quindi molto rilevante, così come lo sono le collaborazioni con gli altri enti attivi sul territorio. La stagione 2016 per le squadre sentieri dell’Organizzazione turistica è stata particolarmente intensa. Ma il grande lavoro ha avuto un importante riconoscimento a livello svizzero con il premio principale di Swiss Rando 2016, grazie al progetto incentrato sulla tratta Ronco di Bosco-Cordonico; premio conferito in particolare per la qualità delle ricostruzioni e l’utilizzo delle materie prime locali ricavate sul posto.
“Molte vie d’accesso alle capanne vengono mantenute in collaborazione con le società che gestiscono le strutture ricettive" spiega Matteo Zanoli, responsabile sentieri OTLMV. "Il coinvolgimento dei volontari di queste società permette di garantire una tempistica d’intervento puntuale e un maggior numero di chilometri mantenuti. Si pensi infatti che sono oltre 1400 i chilometri della rete dei sentieri di cui si occupa direttamente o indirettamente la nostra Organizzazione. Numerosi anche i sentieri che hanno beneficiato di un restyling da parte delle nostre squadre: il sentiero Cresmino-Gerbi, in fase d’esecuzione. Interventi di messa in sicurezza a Chignell in Val Onsernone come pure a Comologno in zona Ligunc, a Catlana nelle Centovalli, tra Aiarlo e Nimi in Vallemaggia. In Verzasca abbiamo riaperto un passaggio franato una quindicina d’anni fa a Brione lungo il fiume Verzasca. Questi sono solo alcuni dei numerosi interventi che si registrano annualmente per migliorare la viabilità della rete.”
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