
"Tanti partiti nei loro programmi elettorali chiedono trasparenza/dialogo tra Amministrazione cantonale e cittadino, come pure lotta alla burocrazia: perché il Governo non riprende l’idea di istituire un mediatore a disposizione dei cittadini in caso di problemi con l’Amministrazione cantonale (ombudsman)?" È quanto chiede in un'interrogazione parlamentare al Governo il deputato socialista Raoul Ghisletta, che già nel 2007, assieme al granconsigliere Graziano Pestoni, aveva depositato una mozione che proponeva di introdurre un ombudsman nell'amministrazione cantonale con il compito di facilitare i rapporti tra l'Amministrazione e l'utenza, nonché favorire una dinamica interna di miglioramento dell'Amministrazione, permettendo ai funzionari di segnalare delle disfuzioni interne.
La mozione fu bocciata nel Governo nel 2010, il quale elencò gli interventi settoriali effettuati. Interventi che però per Ghisletta non hanno esaurito il problema sollevato dalla mozione, in quanto "non coprono tutte le attività che potrebbe assumere un ombudsman e non offrono al cittadino una figura centrale che si occupi, in maniera trasversale, di tutte le questioni che riguardano il rapporto tra l'Amministrazione cantonale e l'utenza".
A tal proposito Ghisletta rievoca le tre funzioni basilari degli ombudsman nelle amministrazioni cantonali e nelle grandi città svizzere, così come rilevava nel 2014 la relatrice favorevole alla mozione, on. Raffaella Martinelli-Peter:
- ascoltare: questa fase molto importante è quella che dovrebbe veicolare una immagine importante e cioè quella dello Stato (dell'Amministrazione) all'ascolto del cittadino, dell'utenza (richiamando le Linee direttive: «servizio al cittadino» «accessibilità dei servizi», «possibilità per il cittadino di interagire con l'Ente pubblico»).
- chiarire/accertare: questa fase consiste nel chiarire la fattispecie presentata dal cittadino; in seguito se necessario si danno consigli oppure l'ombudsman si attiva facendo da tramite con l'Amministrazione (visionando atti, discutendo con i funzionari) e riportando le informazioni al richiedente.
- intercedere/mediare: in questa fase l'ombudsman cerca di trovare una soluzione al problema posto dal cittadino tramite un incontro tra le parti oppure tramite una procedura di mediazione.
"Siamo nel 2019 e la riprova che il problema non è risolto la si vede anche nel fatto che tanti partiti nella campagna elettorale sollevano il tema della trasparenza/dialogo tra Amministrazione cantonale e cittadino, come pure il tema della lotta alla burocrazia" sottolinea Ghisletta, che sottopone quindi le seguenti domande al Governo:
1. come intende tener conto delle istanze dei partiti, formulate nella campagna elettorale, che chiedono maggiore trasparenza/dialogo tra amministrazione e cittadino, come pure di lottare contro la burocrazia?
2. Quali sono i Cantoni e le grandi Città svizzere che hanno istituito un ombudsman? Con che risultati?
3. Intende proporre l’istituzione di un mediatore (ombudsman) per facilitare il dialogo tra Stato e cittadino, dialogo che dovrebbe essere dinamico e prevedere nuove modalità operative?
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