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Bellinzonese
Un nuovo futuro per il villaggio medievale di Prada
Redazione
3 anni fa
Con il consolidamento dei ruderi è iniziata in questi giorni una nuova fase di lavori per la valorizzazione dello storico nucleo nei monti sopra Bellinzona.

È iniziata la nuova fase dei lavori per il recupero e la valorizzazione del nucleo medievale di Prada, un antico villaggio abbandonato sopra Ravecchia.

Il progetto

Il progetto, portato avanti dalla Fondazione Prada (costituita nel 2016 per volere dei patriziati di Ravecchia, Bellinzona, Carasso, Daro, della città di Bellinzona, della parrocchia di Ravecchia e dell'associazione Nümm da Prada), si prefigge di arrestare il decadimento del villaggio bellinzonese con degli interventi conservativi. Quello più importante riguarda lo scavo archeologico con il consolidamento delle strutture e l'allontanamento del materiale di crollo. "Quando parliamo di archeologia a Prada pensiamo soprattutto a quella dell'alzato, quindi dei muri", ci spiega l'archeologo Giorgio Nogaro. "Qui non scendiamo nel terreno". L'archeologo ci mostra l'interno di un edificio. "Molti locali nel villaggio sono riempiti da materiale di crollo. Il muro che vedete qui è stato ricostruito con il materiale crollato all'interno".

Ricostruzione soprattutto virtuale

Dove possibile, infatti, questi residui vengono impiegati per consolidare e ricostruire piccole sezioni degli edifici, limitandosi però alle parti che si è sicuri esistessero già in origine. "La ricostruzione vera e propria - ci spiega l'architetto Renzo Bagutti - verrà fatta in maniera digitale. Grazie alle informazioni raccolte, riusciremo ad avere una restituzione virtuale della Prada per come appariva nel XIII o XIV secolo". La ricostruzione digitale, nelle intenzioni dei progettisti, sarà accessibile ai visitatori, idealmente tramite la scansione di codici QR che saranno affissi in loco. È inoltre prevista la ricostruzione di due stabili a scopo didattico e museale. Il progetto intende pure migliorare gli accessi e valorizzare l'area antistante la chiesa.

L'investimento

Il progetto si avvale dell’approvazione e del sostegno dell’ufficio dei beni culturali, della Città di Bellinzona, dell’Ente regionale di sviluppo e dell’Organizzazione Turistica Cantonale. L'investimento previsto è di quasi 1.7 milioni, dei quali il 65% coperto grazie a sussidi federali, cantonali e comunali. Il 15% è invece assicurato da aiuti di altri enti e fondazioni, il rimanente da privati. Le donazioni sono sempre possibili. Per informazioni consultare il sito www.fondazione-prada.ch.