Un 'niet' per il Territorio
Le compagnie telefoniche hanno risposto negativamente alla richiesta di specificare se un nuovo impianto sia per il 5G oppure no
Redazione
Un 'niet' per il Territorio
Un 'niet' per il Territorio

Il dibattito sulla tecnologia 5G sta coinvolgendo tutta la Svizzera. Come ricorderete, nelle scorse settimane il Cantone aveva annunciato che non ci sarebbe stata alcuna moratoria per la costruzione di impianti 5G sul territorio cantonale e neppure una campagna di sensibilizzazione sul tema, ribadendo l’intenzione di vigilare sul tema.

A inizio giugno il Dipartimento del territorio (DT), al quale è demandata la competenza di valutare la conformità dei relativi impianti con l'Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI), si è rivolta agli operatori di telefonia mobile chiedendo loro di voler specificare, nelle relazioni tecniche allegate alle domande di costruzione dei nuovi impianti, la predisposizione (o meno) alla tecnologia 5G.

Pur non essendo indispensabile dichiarare in fase di domanda di costruzione quale tecnologia sarà attivata (3G, 4G o 5G), il DT ritiene che “una conoscenza puntuale del tipo di tecnologia prevista” sia auspicabile, soprattutto “a fronte di richieste e opposizioni sempre più frequenti e circostanziate”.

A fine giugno le compagnie Salt e Swisscom hanno risposto negativamente richiamando la neutralità tecnologica risultante dall'ORNI. In sostanza, “non è né opportuno né obbligatorio regredire, specificando la tecnologia utilizzata, soprattutto tenendo conto del fatto che per ogni frequenza può essere utilizzata ogni tecnologia”.