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Un muro a Chiasso? "Non serve"
Un muro a Chiasso? "Non serve"
Un muro a Chiasso? "Non serve"
Redazione
10 anni fa
Il Consiglio federale boccia la proposta dell'UDC di erigere barriere contro i clandestini al confine con l'Italia

La Svizzera non ha bisogno di erigere barriere nella regione di Chiasso per difendersi dall'afflusso massiccio di migranti. La maggioranza delle persone irregolari arriva infatti in treno, ricorda il Consiglio federale in risposta a un'interpellanza dell'UDC. Circa l'85% degli irregolari in Ticino viene intercettato alla stazione di Chiasso. Anche nei mesi con la maggiore pressione migratoria, le persone intercettate alla "frontiera verde" rappresentano solo il 6,4% del totale, indica il governo.

Le guardie di confine sono munite di droni ed elicotteri per individuare i migranti illegali. Telecamere sorvegliano inoltre i sentieri. Si tratta di un dispositivo sufficiente, secondo l'esecutivo.

Una recinzione costerebbe inoltre molto e mancherebbero le basi legali per poterla costruire. Il sistema Schengen non prevede ostacoli di questo genere per le frontiere interne, ha risposto ancora il governo al consigliere nazionale Heinz Brand (UDC/GR).

Quest'ultimo chiedeva la costruzione di una recinzione "per prevenire le entrate illegale e difendersi dall'afflusso massiccio di clandestini".

Se la situazione dovesse degenerare, mettendo in pericolo la stabilità interna, e nel caso in cui delle barriere dovessero risultare una soluzione valida, sarebbe sempre possibile creare un'ordinanza ad hoc, ha concluso il governo.

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