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Ticino
Un morto in Ticino non è come a Neuchâtel
Redazione
13 anni fa
Dopo il rinvio delle elezioni a Neuchâtel a causa della morte di un candidato, il Governo ticinese prende posizione

È di stamattina la notizia che nel canton Neuchâtel l'elezione del Consiglio di Stato è stata rinviata a causa del decesso di un candidato. Una notizia che, per le sue similitudini con quanto occorso a Lugano in seguito al decesso di Giuliano Bignasca, è subito rimbalzata in Ticino. Due pesi e due misure, hanno pensato in tanti.Per cui il Consiglio di Stato ha ritenuto opportuno fornire le dovute spiegazioni sulle diversità che esistono tra il caso di Lugano e quello di Neuchâtel dove, è giusto sottolinearlo, è stata rinviata solo l'elezione per il Governo e non quella per il Gran Consiglio."Il Dipartimento delle istituzioni ha preso atto con rammarico che nel Cantone di Neuchâtel vi è stato il decesso del signor Raymond Traube, candidato sia all’elezione del Governo sia all’elezione del Parlamento; scomparsa intervenuta dopo che le candidature e le liste sono divenute definitive e prima della chiusura delle operazioni di voto" si legge nel comunicato. "Come ha confermato la Cancelleria dello Stato del Cantone di Neuchâtel, in un comunicato pubblicato oggi, l’elezione con il sistema proporzionale del Gran Consiglio rimane fissata alla data originaria (14 aprile 2013), nonostante il decesso del candidato, il cui nome non viene stralciato dalla scheda elettorale. Per contro, in applicazione di una precisa norma neocastellana, non conosciuta in Ticino, è stata annullata solo l’elezione con il sistema maggioritario del Consiglio di Stato; la nuova data dell’elezione del Governo è stata fissata per il 28 aprile 2013." "Si sottolinea che nel sistema maggioritario (che non conosce la figura del subentrante), i seggi sono ripartiti tra persone, mentre nel sistema proporzionale, i seggi sono ripartiti tra le liste. Si ricorda inoltre come la legge federale sui diritti politici stabilisca che, nelle elezioni con il sistema proporzionale, “i suffragi dati a candidati deceduti dopo lo stabilimento definitivo delle liste contano come voti personali”. "Le suddette considerazioni avvalorano pertanto la decisione adottata dal Comune di Lugano concernente il mantenimento sulla scheda elettorale del nome di una persona deceduta dopo che le schede sono divenute definitive. In altri termini, quanto disposto dal Cantone di Neuchâtel e la norma federale citata, confermano che la decisione del Comune di Lugano è conforme alle regole riguardanti il sistema proporzionale." "Il Dipartimento delle istituzioni è vicino alla comunità neocastellana in questo triste momento, e porge ai famigliari di Raymond Traube le più sentite condoglianze."

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