
La Commissione speciale scolastica, riunitasi oggi a Bellinzona sotto la presidenza di Maruska Ortelli, ha firmato oggi due rapporti sul progetto del DECS "La scuola che verrà": uno di maggioranza, targato PLR, PS e PPD, a favore delle sperimentazione, e uno di minoranza, di Lega e la Destra, che invece si oppone alla riforma.
Il primo rapporto, come riferito ieri da Rsi, è frutto di un compromesso, a cui ha aderito anche il direttore del DECS Manuele Bertoli. La sperimentazione prevede costi di oltre un milione in più (6'700'000 franchi al posto degli iniziali 5'300'000) e include anche la scuola media di Caslano (oltre che le elementari di Cadenazzo, Coldrerio e Paradiso, e le medie di Acquarossa, Biasca e Tesserete).
L'aggiunta di una nuova sede è legata al fatto che i modelli sperimentali saranno due nelle scuole medie: il primo, proposto dal DECS, prevede una divisione casuale delle classi in due gruppi. L'altro, corretto in sede commissionale, prevede una suddivisione in base al merito per materie specifiche (come matematica, tedesco, italiano e scienze). Ancora non è stato stabilito in quali sedi verranno applicati questi due modelli.
La palla passa ora al Gran Consiglio, che dovrà chinarsi sulla questione durante la prossima sessione di metà marzo. Se il credito verrà approvato, il DECS dovrà preparare la sperimentazione, che entrerà in vigore il prossimo settembre.
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