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Salute
Un mese di prevenzione per il tumore al seno
Immagine Shutterstock
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Teleticino
4 anni fa
Inizia oggi “l’ottobre rosa”, il periodo dedicato alla prevenzione contro il tumore al seno, patologia la cui incidenza è aumentata in Ticino negli ultimi 20 anni.

Oggi, 1° ottobre, inizia il mese rosa di prevenzione contro il tumore al seno. Una patologia il cui approccio è cambiato molto nel corso degli anni. “Oggi si cerca la diagnosi, che una volta invece non veniva fatta”, spiega a Ticinonews il dottor Augusto Pedrazzini, ematolgo e oncologo. “C’è lo srceening per il carcinoma del seno. Le donne in età a rischio, tra i 50 e 70 anni, vengono invitate ogni 2 anni a fare un accertamento basato sulla mammografia, e questo consente di fare la diagnosi precoce”. Grazie alla prevenzione si salvano delle vite “anche se probabilmente non ancora tante quante vorremmo, perché è difficile convincere una parte della popolazione a fare questi esami preventivi”. Tuttavia “oggi vediamo molto più spesso dei tumori allo stadio iniziale. Vorrei dire che con si tratta di una prevenzione vera e propria, perché non eliminiamo il tumore, però riusciamo a diagnosticare lo stato precoce e quindi è molto più facile curarlo”.

La situazione in Ticino

Guardando ai dati ticinesi il tumore al seno è una malattia in aumento, “legata sicuramente alle abitudini della vita occidentale”, prosegue Pedrazzini. “Centrano in parte l’alimentazione e lo stile di vita. L’incidenza è aumentata negli ultimi due decenni in Ticino all'incirca da 280 a 350 casi all’anno. Parte della crescita è dovuta al fatto che grazie allo screening si vedono dei tumori che una volta non si vedevano. Dall’altra parte abbiamo un aumento reale dell’incidenza”. Allo stesso tempo si assiste però a una diminuzione della mortalità e questo “è un dato molto importante perché significa che da una parte, grazie allo screening, possiamo ridurre il rischio che la malattia vada avanti, e dall’altra che le terapie di cui disponiamo oggi, preventive, che molte donne devono fare dopo la diagnosi di tumore al seno, permettono di evitare che la malattia ritorni e conduca poi alla morte”. 

“Seguire uno stile di vita sano”

I fattori di rischio sono moltissimi: ad esempio età, alimentazione ed esposizione agli estrogeni. “Oggi le ragazze hanno molto prima le mestruazioni e il periodo mestruale dura più a lungo, quindi aumenta l’esposizione agli estrogeni”. Inoltre “adesso le donne partoriscono il primo bambino in media dopo i 30 anni, molto tardi rispetto al passato". Anche fumo e alcool hanno un ruolo. "Non consociamo tutti i fattori di rischio, ma sappiamo che hanno un’incidenza relativamente bassa. Sicuramente uno stile di vita sano diminuisce anche il rischio di tumore al seno”.

Una serata dedicata al tema

Giovedì 6 ottobre alle 18, alla Sopracenerina di Locarno, l’Associazione Triangolo tornerà a proporre l’Apero Rosa, un evento durante il quale sarà possibile incontrare degli esperti. “Da qualche anno abbiamo introdotto questa serata, molto apprezzata perché è un incontro informale con i vari specialisti”, precisa Pedrazzini. “Ci sono dei piccoli gruppi dove ci sono il radiologo, l’oncologo, il genetista,... e gli interessati possono discutere e porre domande”. Molto spesso “si sviluppa una discussione interessante, perché escono le domande vere e non ci si focalizza su un punto solo, ma si cerca di far passare la trafila, dalla diagnosi fino alla terapia, che cosa succede e come funzioniamo noi come gruppo”. Il tumore al seno “è diventata una terapia complessa: lo curiamo insieme, concordando dalla diagnosi i passi terapeutici”, conclude Pedrazzini.

 

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