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Ticino
Un mercato degli schiavi a Bellinzona!
Un mercato degli schiavi a Bellinzona!
Un mercato degli schiavi a Bellinzona!
Redazione
11 anni fa
Lo ha inscenato stamattina la Gioventù Socialista per protestare contro le agenzie interinali

Un gruppo di militanti della Gioventù Socialista ha inscenato un mercato dei lavoratori, oggi a Bellinzona.

Un pittore, un muratore e uno schiavo, legati a delle catene tenute da un uomo ben vestito, venivano pubblicamente venduti.

Vendere una persona ricorda i tempi dello schiavismo, sottolinea la Gioventù Socialista. "Nonostante nei paesi occidentali la pratica di vendere un lavoratore è vietata dal 1822, ai giorni nostri, sotto altre forme, c'è ancora chi lo fa: sono le agenzie interinali."

Con lo slogan "il lavoro non è una merce", i giovani socialisti hanno così voluto condannare questa pratica e più generalmente il lavoro precario, di cui le agenzie interinali possono essere definite il simbolo.

"Chi guadagna da questa situazione?" si chiedono i giovani socialisti. "Le agenzie, tanto per cominciare. Non è un caso che negli ultimi decenni siano proliferate in tutto il mondo occidentale e che nel solo Ticino se ne contino più di un centinaio. Ed è un affare d'oro per l'economia."

"Ma c'è un ma" aggiungono i giovani socialisti. "E sono i lavoratori, costretti ad una vita in costante equilibrio precario."

"Fondamentalmente l'agenzia si inserisce tra il disperato bisogno del lavoratore, disposto a tutto pur di portare qualche franco a casa, e l'avidità dell'impresa, anch'essa bendisposta per risparmiare qualche franco sulle spalle e sul futuro delle persone."

Si tratta quindi di un marchingegno che vende i lavoratori senza scrupoli né coscienza, secondo la Gioventù Socialista, che ritiene sia ora di tutelare le lavoratrici e i lavoratori. "È ora di mettere un freno all'avidità: il lavoro non è merce!"

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